Tribunale di Ivrea: Esercito in presidio dopo l’attacco bomba alla Procura
Cronaca nera
7 Maggio 2026
Sicurezza rafforzata e nuove telecamere: ecco come cambia la vigilanza al Palazzo di Giustizia

Tribunale di Ivrea: Esercito in presidio dopo l’attacco bomba alla Procura

La decisione è scattata come risposta diretta al grave episodio di due settimane fa, quando un ordigno artigianale è stato lanciato contro l’ingresso della Procura

Da inizio settimana, il panorama intorno al Tribunale di Ivrea è cambiato drasticamente. Un presidio di militari dell’Esercito Italiano è ora operativo per garantire la sicurezza dell’area, integrando il servizio di vigilanza privata dopo la fine dei turni pomeridiani.

La decisione è scattata come risposta diretta al grave episodio di due settimane fa, quando un ordigno artigianale è stato lanciato contro l’ingresso della Procura.

Indagini traslocate a Milano: il punto sui fatti del 21 aprile

L’inchiesta relativa all’attentato dello scorso martedì 21 aprile ha subito una svolta procedurale: per ragioni di competenza, il fascicolo è stato ufficialmente trasferito a Milano.

Nel frattempo, la macchina della sicurezza non si ferma. Nelle prossime settimane è prevista l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza. Le telecamere di ultima generazione permetteranno una definizione delle immagini molto più elevata, fondamentale per monitorare i punti sensibili del tribunale.

Identikit dell’attentatore e possibili moventi

Le indagini, attualmente affidate alla Squadra Mobile e alla Digos di Torino, restano complesse. Gli inquirenti sono al lavoro per dare un volto all’uomo incappucciato ripreso mentre scagliava la bomba.

Cosa rischia l’autore del gesto?

Secondo le prime analisi, si tratterebbe di un atto intimidatorio di estrema gravità. L’autore rischia una condanna che può sfiorare i dieci anni di carcere.

L’ombra della criminalità organizzata

L’ipotesi principale seguita dagli investigatori è che l’atto dimostrativo sia rivolto direttamente ai magistrati. Il movente potrebbe essere legato a delicate indagini sulla criminalità organizzata portate avanti negli ultimi mesi negli uffici di Ivrea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Lotta alla mafia a scuola: Borgaro incontra Giovanni Chinnici e le istituzioni
Sul magistrato ucciso nell'83
Sul magistrato ucciso nell'83
Sul palco anche il prefetto Cafagna, il questore Gambino e il comandante provinciale dei Carabinieri Giardielli, che hanno risposto alle domande degli studenti
6 Novembre 2026
Un teatro gremito di sguardi attenti, cartelloni colorati e un silenzio partecipe ha fatto da cornice a una mattinata dal profondo valore civico. Al c...
Tra boschi e memoria con il FAI a Corio domenica 8 novembre
L'anello "Bune Pere"
L'anello "Bune Pere"
Un itinerario di nove chilometri tra boschi, antiche cave di pietra e memoria della Resistenza per valorizzare il paesaggio come bene comune
6 Novembre 2026
Nessun paesaggio rappresenta un semplice sfondo inerte. Ogni scorcio, ogni bosco e ogni pietra delle nostre vallate raccontano una storia d'interazion...
Mappano, 26 lavoratori a rischio licenziamento alla Daico
Due giorni di sciopero
Due giorni di sciopero
La proprietà replica che la crisi si trascina da anni con un crollo verticale del fatturato per il trasferimento in Cina delle produzioni
6 Novembre 2026
Ventisei lavoratori a rischio licenziamento alla Daico di strada Goretta a Mappano . Un copione già visto troppe volte nella cintura industriale torin...