Evade dai domiciliari e rapina un supermercato con un coltello di 20 cm: arrestato a Torino
Cronaca nera
18 Maggio 2026
L'uomo è stato individuato e bloccato a brevissima distanza dall'ingresso del negozio

Evade dai domiciliari e rapina un supermercato con un coltello di 20 cm: arrestato a Torino

Dagli accertamenti stradali e dai successivi controlli in Questura è emerso che il quarantacinquenne era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari

Ha lasciato la sua abitazione nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, si è armato di un coltello da cucina con una lama di 20 centimetri e ha fatto irruzione in un supermercato per compiere una rapina. La fuga di un cittadino italiano di 45 anni, però, è durata pochissimo: gli agenti della Polizia di Stato lo hanno intercettato e arrestato a pochi metri dal luogo del colpo.

Il colpo nel supermercato di via Nicomede Bianchi

I fatti si sono svolti Torino. La Centrale Operativa della Questura ha lanciato l’allarme, inviando d’urgenza le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato San Donato presso un esercizio commerciale di via Nicomede Bianchi, dove era stata segnalata una rapina a mano armata.

L’uomo, una volta entrato nel supermercato, ha estratto il grosso coltello minacciando direttamente i cassieri. Dopo aver fatto man bassa di diversi prodotti alimentari, si è dato alla fuga a piedi.

L’intercettazione in via Capelli e l’arresto

Grazie alla tempestiva descrizione del fuggitivo diramata dalla sala operativa, i poliziotti sono riusciti a chiudere rapidamente le vie di fuga. L’uomo è stato individuato e bloccato in via Capelli, a brevissima distanza dall’ingresso del negozio.

La successiva perquisizione ha confermato i sospetti degli agenti: all’interno del marsupio il quarantacinquenne nascondeva ancora:

  • Il coltello con la lama di circa 20 centimetri utilizzato per le minacce.

  • La refurtiva alimentare appena sottratta, che è stata interamente recuperata e riconsegnata ai responsabili del supermercato.

Rapina, evasione e porto d’armi: la situazione legale

Dagli accertamenti stradali e dai successivi controlli in Questura è emerso che il quarantacinquenne era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria residenza. Per questo motivo, oltre alle accuse di rapina aggravata e al porto ingiustificato di arma, per l’uomo è scattato anche l’arresto in flagranza per il reato di evasione.

Nota di garanzia: Si specifica che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vige pertanto la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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