Grugliasco, il Questore sospende la licenza a un locale: era il ritrovo abituale di pregiudicati
Il bar in questione era già stato chiuso a dicembre: scatta la recidiva
GRUGLIASCO (TORINO). Nuovo provvedimento di chiusura forzata nel Torinese nell’ambito dei controlli straordinari del territorio. Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha decretato la sospensione temporanea della licenza per un esercizio pubblico situato nel Comune di Grugliasco. Il provvedimento, che impone la chiusura immediata dell’attività per la durata di 10 giorni, è stato firmato in applicazione dell’articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).
La misura di sicurezza è scattata al termine di una serie di mirati servizi di pattugliamento e prevenzione dei reati, supportati da una dettagliata nota informativa trasmessa dal Comando Stazione Carabinieri di Grugliasco.
Clienti con precedenti e reati di ogni tipo: la mappa delle frequentazioni
I ripetuti blitz effettuati dalle Forze dell’Ordine all’interno del locale hanno portato alla luce uno scenario di radicata illegalità. Durante le ispezioni è stata infatti accertata la costante e abituale presenza di numerosi avventori con precedenti penali e di polizia.
Nello specifico, i soggetti identificati all’interno del bar sono risultati gravati da segnalazioni per:
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Reati contro la persona e contro il patrimonio;
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Illeciti contro la pubblica amministrazione e l’ordine pubblico;
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Violazioni della legge in materia di sostanze stupefacenti;
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Gravi infrazioni al Codice della Strada.
Il locale era già stato chiuso a dicembre: scatta la recidiva
Pericolo concreto per la sicurezza pubblica
I successivi controlli nei registri della Questura hanno rivelato un importante dettaglio: lo stesso esercizio commerciale era già stato colpito da un analogo provvedimento di sospensione della licenza nel corso del mese di dicembre scorso. Una recidiva che ha spinto le autorità ad agire con massima fermezza.
La decisione del Questore Massimo Gambino
Secondo quanto si legge nelle motivazioni del decreto, il Questore ha ritenuto che il locale rappresentasse un pericolo imminente, concreto e costante per la sicurezza dei cittadini e per l’ordinata convivenza civile. L’attività commerciale era infatti diventata a tutti gli effetti un punto di aggregazione fisso e una vera e propria base logistica per la criminalità locale. Da qui la necessità di un intervento immediato per interrompere il flusso di soggetti legati ad attività illecite e tutelare l’incolumità della collettività grugliaschese.

