Volpiano, gli rubano il motorino nel 1984: i Carabinieri glielo restituiscono dopo 42 anni
La curiosità
13 Giugno 2026
Una vicenda a lieto fine, intrisa di nostalgia e ricordi d'infanzia

Volpiano, gli rubano il motorino nel 1984: i Carabinieri glielo restituiscono dopo 42 anni

La scoperta quando una pattuglia dei Carabinieri ha notato un uomo di 64 anni alla guida di un vecchio ciclomotore che viaggiava senza targa

Ci sono storie che sembrano scritte per un film di Hollywood, e quella che arriva da Volpiano è sicuramente una di queste. Una vicenda a lieto fine, intrisa di nostalgia e ricordi d’infanzia, che ha restituito il sorriso a un uomo di 58 anni residente a Saluzzo, nel Cuneese, facendolo letteralmente viaggiare indietro nel tempo.

La macchina del tempo si è attivata nei giorni scorsi durante un normale controllo stradale a Volpiano. Una pattuglia dei Carabinieri della Stazione locale ha notato un uomo di 64 anni alla guida di un vecchio ciclomotore che viaggiava senza targa. I militari hanno quindi deciso di fermarlo per i controlli di rito.

Il controllo sul telaio e la scoperta shock

Quando i Carabinieri hanno inserito i dati del numero di telaio nella banca dati delle forze dell’ordine, è emerso un verdetto clamoroso: quel motorino risultava rubato ben 42 anni fa, per l’esattezza nel 1984.

All’epoca il legittimo proprietario aveva appena 16 anni e viveva a Vado Ligure, la sua città d’infanzia. Dopo il furto, il ragazzo aveva sporto regolare denuncia, convinto però che non avrebbe mai più rivisto le sue amate due ruote. Il destino, e la persistenza dei terminali dell’Arma, hanno deciso diversamente.

Per il 64enne che si trovava alla guida del mezzo è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione alla Procura di Ivrea, mentre per il ciclomotore è iniziato il viaggio di ritorno a casa.

Il ritorno a casa dopo quasi mezzo secolo

Dopo un primo momento di comprensibile incredulità quando ha ricevuto la telefonata dall’Arma, il 58enne di Saluzzo ha potuto riabbracciare il suo primo motorino. Un momento di grande commozione: per l’uomo non si è trattato solo di recuperare un oggetto materiale, ma di ritrovare un pezzo fondamentale dei suoi 16 anni e dei ricordi più belli della giovinezza.

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