Vino, il Piemonte unica regione in crescita nell’export, ma il settore chiede sostegno
Consiglio Regionale
8 Luglio 2026

Vino, il Piemonte unica regione in crescita nell’export, ma il settore chiede sostegno

Il comparto vitivinicolo piemontese continua a mostrare segnali di solidità sui mercati internazionali, ma deve fare i conti con le difficoltà che stanno interessando numerose aziende e alcune delle più importanti denominazioni regionali. È quanto emerso nel corso della seduta di Terza Commissione in Consiglio regionale dedicata all’analisi della situazione del settore. L’incontro è stato convocato in seguito alle richieste avanzate nelle ultime settimane da produttori, organizzazioni agricole e forze politiche, con il Partito Democratico che ha sollecitato la definizione di una strategia condivisa a sostegno del mondo del vino. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha descritto l’attuale fase del comparto come caratterizzata da “luci e ombre”. Tra le principali criticità, Cirio ha indicato le tensioni geopolitiche, i dazi commerciali e il rallentamento della domanda mondiale. Allo stesso tempo, però, il Piemonte si distingue nel panorama nazionale grazie ai risultati ottenuti sui mercati esteri. Secondo i dati illustrati durante la Commissione, nel primo trimestre del 2026 il Piemonte è stata l’unica regione italiana a registrare una crescita delle esportazioni di vino, con un incremento dello 0,5%, a fronte di una flessione dell’8,2% a livello nazionale. Per il governatore, questo risultato testimonia la capacità delle imprese piemontesi di adattarsi a un contesto internazionale complesso, puntando sulla qualità delle produzioni e sulla conquista di nuovi sbocchi commerciali. Sul fronte delle misure di sostegno, Cirio ha ricordato che la Regione ha destinato al settore vitivinicolo oltre 100 milioni di euro. Di questi, circa 80 milioni sono rivolti agli investimenti per il miglioramento delle aziende agricole, 10 milioni alla diversificazione delle attività tramite enoturismo e ospitalità, e 18 milioni alla promozione dei vini piemontesi sui mercati italiani ed esteri. A queste risorse si aggiunge uno stanziamento straordinario di 1,7 milioni di euro destinato alle produzioni maggiormente colpite dalla crisi internazionale e dagli effetti dei dazi.

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