Catturato ad Ivrea latitante internazionale: in manette ex poliziotto condannato per pedopornografia
Cronaca
28 Luglio 2026
OPERAZIONE INTERNAZIONALE

Catturato ad Ivrea latitante internazionale: in manette ex poliziotto condannato per pedopornografia

L'uomo, con doppia cittadinanza italiana e brasiliana, doveva scontare oltre 8 anni di carcere. È stato scovato dalla Squadra Mobile nel programma "Wanted"

IVREA – Si nascondeva all’ombra delle montagne del Canavese, convinto forse di essere riuscito a far perdere le proprie tracce dopo la condanna definitiva incassata in Sudamerica. La sua fuga si è invece interrotta nei giorni scorsi ad Ivrea, dove gli agenti della Squadra Mobile di Torino lo hanno individuato e ammanettato.

In manette è finito un ex poliziotto di 55 anni con doppia cittadinanza, italiana e brasiliana, destinatario di un mandato di cattura internazionale per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.

Il blitz nell’ambito del programma “Wanted”

L’operazione è il frutto di una complessa e articolata attività d’indagine coordinata dal Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia di Stato e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale. Il nome del cinquantacinquenne era inserito nel progetto “Wanted”, il protocollo speciale dedicato al rintraccio dei latitanti di massima rilevanza internazionale.

La condanna in Brasile e i file degli orrori

L’uomo era ricercato in seguito a un provvedimento d’arresto emesso dalla Corte federale di Vila Velha (Espirito Santo, Brasile), che nel 2024 lo aveva condannato a 8 anni, 5 mesi e 14 giorni di reclusione.

I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2011 e il 2016, quando l’uomo prestava servizio proprio come agente della Polizia Federale brasiliana. Le indagini nate in patria avevano fatto emergere una realtà sconcertante: l’ex poliziotto utilizzava perfino gli indirizzi IP e le connessioni della stazione di polizia per archiviare su servizi cloud immagini di abusi e violenze sessuali su minori.

In totale, le perquisizioni avevano permesso di rinvenire almeno 139 tra foto e video ritraenti abusi su bambini e adolescenti; di questi, almeno 19 file erano stati attivamente condivisi e scambiati in rete con altri utenti.

La pista dell’Interpol e il blitz a Ivrea

A far scattare le ricerche in Italia è stata la segnalazione dell’Interpol brasiliana nell’ambito del programma transnazionale “EL PAcCTO 2.0”, una rete di cooperazione giudiziaria e di polizia tra Paesi dell’Unione Europea e dell’America Latina per il contrasto alle organizzazioni criminali.

Una volta ricevuta la richiesta di cattura, gli uomini della Mobile di Torino si sono messi sulle sue tracce in Canavese. Attraverso pedinamenti, appostamenti e incroci di banche dati, gli investigatori sono riusciti a stringere il cerchio attorno all’ex agente, individuando il suo covo ad Ivrea.

Estradizione in vista

Dopo il fermo, il 55enne è stato condotto nel carcere delle Vallette a Torino. Nei suoi confronti si aprirà adesso l’iter procedurale per l’estradizione, gestito dalla Procura Generale di Torino, che consentirà la sua consegna alle autorità brasiliane per l’espiato della pena.

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