“No alle ronde di Forza Nuova”: ANPI di Ciriè e Nole bocciano le ‘passeggiate’ sulla sicurezza
Espressa forte preoccupazione per i pattugliamenti della formazione neofascista: «Il controllo del territorio spetta solo alle forze dell'ordine, così si alimentano solo tensioni sociali»
CIRIÈ / NOLE – La cosiddetta “passeggiata per la sicurezza” organizzata dai militanti di Forza Nuova nel quartiere di via Remmert a Ciriè fa discutere e incassa la netta e ferma presa di posizione del mondo dell’antifascismo locale. Con un documento congiunto diffuso il 21 settembre 2026, le sezioni ANPI di Ciriè e Nole Canavese hanno espresso profonda preoccupazione per l’iniziativa intrapresa dalla formazione di estrema destra, definendola un “segnale di decadimento della vita democratica”.
“La sicurezza è competenza delle istituzioni”
Nel testo firmato dalle due sezioni partigiane si ribadisce con forza che la tutela dell’ordine pubblico non può essere affidata all’autotutela o a forme di controllo privato del territorio.
«Riteniamo che la sicurezza urbana rappresenti un tema importante e delicato che richiede responsabilità, competenza e rispetto dei ruoli istituzionali – si legge nella nota ufficiale – e non possa essere perseguita attraverso iniziative che rischiano di alimentare contrapposizioni, diffidenza o tensioni sociali».
Per l’ANPI, il tentativo da parte di gruppi di militanti appartenenti a formazioni dichiaratamente neofasciste di arrogarsi funzioni di presidio o pattugliamento delle vie cittadine rappresenta un precedente pericoloso: «Non è pensabile che gruppi di cittadini si trovino a svolgere, di fatto, funzioni che spettano esclusivamente alle autorità competenti».
L’appello per un confronto serio e l’attenzione ai più fragili
Respingendo la logica delle “ronde”, l’ANPI di Ciriè e Nole lancia al contempo una proposta costruttiva alle Amministrazioni comunali del territorio, chiedendo che il tema della vivibilità e della sicurezza dei quartieri venga affrontato nelle sedi opportune, lontano da strumentalizzazioni politiche.
«Il tema della sicurezza urbana va affrontato con serietà, attraverso il dialogo tra Amministrazioni, forze dell’ordine, realtà sociali e cittadinanza – conclude il documento –. Siamo pronti a partecipare e a confrontarci nel merito, in primis a tutela delle persone più deboli che già con difficoltà affrontano il quotidiano lavoro e necessitano di accoglienza».

