Auto-ariete contro la gioielleria nel salotto buono di Torino: colpo sfumato, poi la fuga folle tra estintori e attrezzi contro i Carabinieri
L'allarme è scattato intorno alle 4 in via Gramsci. L'arrivo immediato di cinque pattuglie ha messo in fuga i malviventi, inseguiti fino al raccordo della Falchera dove hanno lanciato un generatore e spruzzato polvere da estintori contro le gazzelle
TORINO – Hanno puntato un’autovettura contro la vetrina, utilizzandola come un vero e proprio “ariete” per sfondare la serranda ed entrare nella gioielleria. Un piano studiato nei minimi dettagli nel cuore della notte e nel pieno centro di Torino, sfumato soltanto grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
È accaduto intorno alle 4 di notte nella centralissima via Antonio Gramsci. A far saltare il colpo è stato il pronto scatto del dispositivo di controllo del territorio: in un pugno di minuti sono piombate sul posto tre autoradio del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale e due pattuglie delle Stazioni cittadine, sorprendendo i malviventi in piena azione.
La fuga folle e i lanci dal bagagliaio aperto
Visti i lampeggianti, i componenti della banda hanno abbandonato l’auto-ariete sul posto e sono saliti a bordo di una seconda vettura di copertura di grossa cilindrata, dandosi a una fuga disperata.
Ne è nato un lungo e pericoloso inseguimento ad alta velocità dal centro cittadino fino allo snodo dell’A55 (raccordo Falchera – direzione San Mauro Torinese). Per seminare le gazzelle dei Carabinieri ed evitare che la targa venisse filmata, i fuggitivi hanno viaggiato per chilometri con il portellone posteriore spalancato.
Durante la corsa, i malviventi hanno ingaggiato una vera e propria resistenza attiva: dal bagagliaio hanno scagliato contro le auto di pattuglia un pesante generatore di corrente e una cesoia idraulica, azionando contemporaneamente degli estintori per saturare l’aria di polvere e azzerare la visibilità degli inseguitori.
Indagini in corso e rilievi
Nonostante i gravi pericoli creati dai fuggitivi lungo la traiettoria di fuga, l’azione coordinata dei Carabinieri ha impedito la consumazione del furto nel punto vendita, costringendo la banda a scappare a mani vuote.
I militari hanno posto sotto sequestro sia il veicolo impiegato per lo sfondamento sia il materiale scagliato durante l’inseguimento, affidandoli ai rilievi della scientifica per la ricerca di impronte e tracce biologiche. Sono tuttora in corso le indagini per identificare i componenti della banda.

