Caselle: “Il bambino che regalava luce”, fiaba di solidarietà per la ricerca
Cronaca
25 Settembre 2026
Una fiaba con cui Alice Manconi ha voluto dare un senso alla scomparsa a soli 6 anni del figlio Alessandro

Caselle: “Il bambino che regalava luce”, fiaba di solidarietà per la ricerca

Il desiderio dell'autrice è farlo viaggiare per l'Italia: hanno già aderito al progetto i presidi culturali di cinque Regioni

Ci sono storie che spezzano il respiro per l’intensità del dolore che portano con sé, ma che sanno trasformarsi in un approdo di speranza e generosità capace di abbracciare un’intera comunità. A Caselle Torinese, quel filo sottile che unisce la memoria alla vita ha preso la forma di un libro illustrato: si intitola “Il bambino che regalava luce”, disponibile su Amazon, ed è l’opera con cui Alice Manconi ha voluto dare una voce, un senso e una direzione all’assenza del suo piccolo Alessandro Piazzolla.

Ale si è spento ad agosto del 2025 ad appena sei anni, piegato da un neuroblastoma al quarto stadio contro cui ha lottato con un coraggio straordinario. Oggi la sua memoria non resta confinata nel silenzio, ma viaggia per l’Italia attraverso le pagine di una fiaba che finanzia la ricerca scientifica promossa dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS.

Il calvario della malattia e il coraggio della famiglia

La prova per la famiglia Piazzolla è iniziata nell’agosto del 2023. La diagnosi è stata un verdetto durissimo: neuroblastoma ad alto rischio. Da quel momento, mamma Alice, papà Riccardo e il fratellino Lele – maggiore di appena tredici mesi – hanno affrontato un percorso straziante.

La famiglia, originaria di Verolengo, si era trasferita a Caselle Torinese per accorciare i tragitti verso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Sono stati due anni scanditi da chemioterapie, chirurgia, radioterapie, immunoterapie e due autotrapianti di midollo osseo tra Torino e Roma. Poi, l’arrivo inesorabile delle cure palliative e la scomparsa di Ale il 2 agosto 2025.

Spiegare l’assenza a chi resta

Nel vuoto lasciato dalla perdita, si è fatta largo una domanda complessa: come aiutare un bambino piccolo a comprendere e vivere l’assenza improvvisa del fratello con cui era cresciuto in simbiosi?

Da questa riflessione è scaturita la scintilla creativa di Alice. Non una spiegazione razionale della morte, bensì un racconto intessuto di affetto per ricordare che l’amore e i gesti condivisi continuano a rischiarare il cammino di chi rimane. Quello che era nato come un conforto intimo per la propria casa ha presto ampliato i propri orizzonti.

“Il bambino che regalava luce”: un progetto che attraversa l’Italia

Scritto e illustrato direttamente da Alice, il testo è diventato un volume cartaceo e il motore di iniziative di sensibilizzazione:

  • La staffetta di lettura: il libro passa di mano in mano e di casa in casa, consentendo al sogno del bimbo, che desiderava tanto viaggiare, di compiere quel cammino attraverso la narrazione.
  • Il progetto “20 regioni, una luce”: una rete solidale nata per donare copie della fiaba a biblioteche, associazioni e spazi dedicati all’infanzia in tutte le venti regioni italiane. Hanno già aderito presidi culturali di cinque regioni: Piemonte, Lombardia, Toscana, Campania e Sicilia.
  • Il sostegno alla ricerca: per ogni copia de “Il bambino che regalava luce” acquistata su Amazon, l’autrice devolve 1 euro all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma.

Perché sostenere la ricerca sul neuroblastoma

Il neuroblastoma è una neoplasia solida extra-cranica che colpisce in prevalenza i bambini in età prescolare. In Italia si registrano ogni anno circa 130-140 nuovi casi: trattandosi di una patologia rara, gli investimenti industriali per nuovi farmaci sono carenti, rendendo fondamentale l’opera del Terzo Settore. Nelle forme ad alto rischio la sopravvivenza a lungo termine resta purtroppo inferiore al 40%.

L’Associazione, fondata nel 1993 all’ospedale “Gaslini” di Genova e guidata da Sara Costa, sostiene studi d’avanguardia con garanzia di trasparenza. Ed è proprio in questa battaglia che il ricordo del piccolo Ale continua a splendere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Stagione Teatro Concordia Venaria: “Orizzonte oltre i confini” tra cinema, prosa e grande musica
Teatro e Cultura in Piemonte
Teatro e Cultura in Piemonte
Presentato il nuovo cartellone 2026-2027 con oltre sessanta appuntamenti che intrecciano grandi classici, teatro civile e protagonisti della scena contemporanea
25 Settembre 2026
Un palcoscenico non è mai solo un perimetro di assi di legno, ma un crocevia dove si intersecano le urgenze del presente e la memoria del passato. Con...
La piscina dell’inclusione: la FreeTime di Robassomero è dedicata alle fasce deboli con problemi motori, cognitivi e sensoriali
Servizi
Servizi
Completamente priva di barriere architettoniche dentro e fuori, e con ampio parcheggio a disposizione, la struttura offre anche spogliatoi e carrozzine dedicati a chi ha problemi motori
25 Settembre 2026
"L’acqua possiede un’etica della leggerezza: annulla il peso corporeo e restituisce ad ogni persona una preziosa ed inaspettata armonia". Così spiega ...
Torino, il B&B del centro era un “supermercato” della droga: arrestato 34enne, sequestrati 37mila euro e 2 kg di stupefacenti
Cronaca / Torino
Cronaca / Torino
L'agitazione al volante tradisce la coppia: dal panetto sotto il bracciolo gli agenti risalgono alla centrale dello spaccio tra casseforti, bilancini, crack, anfetamine e steroidi. Denunciata una 33enne.
di Redazione 
25 Settembre 2026
TORINO – L'atteggiamento sospetto al volante, un panetto di hashish nascosto sotto il bracciolo dell'auto e un mazzo di chiavi con una targhetta numer...
Venaria, in arrivo il nuovo campo da calcio Don Mosso, slitta invece la Casa di Salute Mentale
Opere pubbliche
Opere pubbliche
Fase cruciale sul fronte dei lavori pubblici, tra importanti cantieri giunti ormai alle battute finali e complessi nodi burocratico-finanziari. Asl To3 chiede 400mila euro alla Regione per finire i lavori al Centro Salute Mentale
25 Settembre 2026
Venaria Reale vive una fase cruciale sul fronte dei lavori pubblici, sospesa tra importanti cantieri giunti ormai alle battute finali e complessi nodi...