Addio a Diego Maria Gugliermetto, da Grosso al MoMa di New York
Si è spento a 63 anni Diego Maria Gugliermetto, alla guida della Gufram (Gugliermetto Fratelli Arredamenti Moderni), ditta fondata dal padre e portata avanti da Diego Maria insieme alla famiglia e acquistata poi da Poltrona Frau e successivamente dall’imprenditrice Sandra Vezza. Nato a Grosso ha portato la sua creatività e il design italiano nel mondo. Tra le opere più conosciute di Gufram il sofà Bocca, disegnato nel 1970 dallo Studio65 e poi esposto al MoMa di New York. Gli anni Sessanta consacrano i fratelli Gugliermetto come ambasciatori dell’Italian Radical Design, grazie alla collaborazione con avanguardie torinesi, che danno vita a creazioni dal design irriverente, provocatorio e giocoso.
In questo periodo di grande fermento creativo, cresce Diego Maria Gugliermetto, figlio d’arte, nonché apprendista nell’azienda di famiglia fin da bambino. L’amore a prima vista con la Pop Art e la passione per l’architettura, il design e la luce segnano il suo percorso formativo al Politecnico di Torino e poi professionale come interior designer.
A partire dalla rivoluzione introdotta dall’azienda del padre, Diego Maria approfondisce la visione surreale della stessa, nel segno di un’innovazione alternativa, alla ricerca della propria dimensione personale come designer, artigiano e imprenditore nell’azienda di sua proprietà: la G-Experience.
Da Grosso al mondo del design
Diego Maria Gugliermetto ha trovato l’ispirazione per i suoi capolavori guardando al mondo della pop art. Con l’azienda Gufram realizza opere di arredamento che hanno fatto la storia come la poltrona Ginetta, in poliuretano, materiale all’epoca innovativo. Si forma al Politecnico di Torino interessandosi da subito al design, partecipando alla stesura del Manifesto del Design Italiano. Alla fine degli anni ’90 riprende la produzione del “Multipli” come il celebre “Cactus” un appendiabiti in poliuretano espanso con superfici in vernice lavabile. Nasce verde ma nel tempo assume tinte diverse, diventando un vero e proprio totem. Il 2012 è l’anno di “Cioccosofà”, un divano in alluminio che ricorda la forma di una tavoletta di cioccolato. Nel 2021 un altro capolavoro il “Tappone”, una seduta che strizza l’occhio ai tappi di Champagne. Su disegno di Piero Gilardi nasce “Green”, una poltrona che nella forma riprende uno scoglio.
Un genio visionario
La storia di Diego Maria Gugliermetto è quella di un genio visionario, sempre pronto a sperimentare nuovi linguaggi e materiali. «In Diego Maria l’innovazione è la realizzazione di un sogno, l’ambizione del Cappellaio Matto – riporta il sito Gugliermetto Experience – Si può spiegare con la riproposizione di luoghi comuni (oggetti vari, cibo, natura) in modo ironico, divertente, meraviglioso, provocatorio e dissacrante, moltiplicandone le dimensioni reali. I risultati sono iperboli per eccesso che prendono forma grazie a un lungo e minuzioso lavoro artigianale, rigorosamente fatto a mano, all’interno del laboratorio della G-Experience a Balangero, nel Torinese.

