Firme contro l’area pedonale
Cronaca bianca
17 Febbraio 2012

Firme contro l’area pedonale

Non tutti a Caselle apprezzano l’area pedonale di via Torino. Proprio in queste settimane, infatti, sono state raccolte 400 firme per tornare alla situazione precedente. Firme spedite al sindaco, al Consiglio comunale e perfino al prefetto. «La pedonalizzazione di via Torino, tanto sbandierata, si è rivelata un fallimento – scrivono i promotori della petizione – Infatti ha portato soltanto svantaggi al commercio casellese, non solo a quello di via Torino, ma a tutto il centro. È stato come recidere un’arteria vitale della nostra città, senza avere però delle soluzioni alternative. Una viabilità inadeguata, l’assenza di parcheggi usufruibili, l’assenza totale di aree di carico e scarico hanno arrecato in questi mesi danni incalcolabili».
Cittadini e commercianti avanzano una serie di richieste. Innanzitutto tornare alla vecchia viabilità con l’abolizione della zona pedonale. «Ricordiamo che l’Amministrazione aveva parlato di una semplice e breve sperimentazione – proseguono – A noi pare che l’esperimento sia fallito». I firmatari chiedono, in subordine, di rendere pedonale la zona del centro, ma con modalità ed orari da stabilirsi sentendo anche il parere di cittadini e commercianti. «L’estensione della zona a disco orario anche in vie non attualmente interessate da questa modalità, con controlli precisi e puntuali, e l’abolizione di alcune porzioni di zona blu – continuano – l’istituzione di zone di carico e scarico usufruibili. Chiediamo anche e soprattutto di incentivare il commercio nella zona centrale e l’apertura di nuovi negozi che non siano esclusivamente agenzie immobiliari, per migliorare la qualità e la quantità dell’offerta. Agevolare in ogni maniera ed in ogni sede il lavoro dei piccoli commercianti locali, già provati dall’attuale situazione economica e dall’apertura dei centri commerciali, ma che vogliono continuare ad essere l’anima del centro storico di Caselle. E, ancora, evitare altri ulteriori abbattimenti di edifici che poi lasciano solo spazi vuoti e non usufruibili. Infine, evitare la ventilata dislocazione di scuole ed uffici nella zona periferica della città». Richiesta quest’ultima non dipendente dal Comune ma dall’Enac, che nel suo piano di rischio ha tracciato le linee guida per la disposizione degli edifici in un territorio interessato da atterraggi e decolli. «Restiamo a disposizione per ogni altro chiarimento – conclude la petizione – sperando che questa volta ci sia un coinvolgimento vero e proficuo dei commercianti e dei cittadini, che non hanno più intenzione di subire passivamente scelte che andrebbero condivise».
Alle accuse di commercianti e cittadini replica il sindaco, Giuseppe Marsaglia: «L’isola pedonale è stata pianificata con attenzione dal Comune, che ha dotato il paese di nuovi parcheggi, necessari per l’attuale viabilità. Le difficoltà di avvio del progetto ritengo siano determinate dall’aver realizzato l’isola pedonale durante l’inverno, quando il clima non invita i cittadini a passeggiare guardando le vetrine. In primavera valorizzeremo ancora l’area organizzando manifestazioni e intrattenimenti». E prosegue: «È indubbio che la persistente crisi economica non sia generata, nemmeno in minima parte, dall’area pedonale, che invece mira proprio a coinvolgere sempre più cittadini intorno ai negozi. Molti Comuni si sono dotati di un’isola dedicata al passeggio ed allo shopping, così ha fatto anche Caselle; l’aver creato un’area libera dalla circolazione automobilistica e dotata di un adeguato arredo urbano non può che creare i presupposti per agevolare l’aggregazione e la vivibilità del centro storico. Dopo aver valutato il parere di molti cittadini – conclude – mi pare che il dissenso manifestato con la raccolta firme rappresenti una naturale conseguenza della creazione dell’isola pedonale, che necessità di un periodo di assestamento. Confido nella collaborazione di tutti i commercianti e dei cittadini per dare nuova vita al nostro centro storico».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Cocaina ordinata su Signal e consegnata nei boschi del Canavese: blitz della Guardia di Finanza, 6 misure e sequestri d’oro
L'INCHIESTA
L'INCHIESTA
Smantellata dalla Procura di Ivrea una vera e propria "azienda dello spaccio" a conduzione familiare. Usavano messaggi blindati e incensurati per muovere la droga tra la provincia e Barriera di Milano. Trovati quasi 117mila euro in contanti, armi e una bomba carta
21 Ottobre 2026
CANAVESE / TORINO – Bastava un semplice messaggio su uno smartphone per ordinare dosi di cocaina, crack e metanfetamina, pronte poi ad essere recapita...
Laboratorio di droga allucinogena nella stanza da letto: arrestato studente 18enne di Ingegneria a Torino
A tradirlo è stato il forte odore acido avvertito dai coinquilini universitari
L'allarme lanciato dai coinquilini universitari insospettiti da un pungente odore acido. La Polizia entra nell'appartamento a Pozzo Strada e sequestra oltre 1,2 kg di DMT, reagenti chimici e provette. Il giovane è stato arrestato per spaccio
di Redazione 
21 Ottobre 2026
TORINO – Un vero e proprio laboratorio di chimica clandestino allestito tra le mura di una stanza da letto in un alloggio condiviso tra universitari. ...
Blitz dei Carabinieri nel Canavese: 4 denunce, due bar chiusi a Cuorgnè e una bici truccata da 80 km/h. Sanzioni per 13mila euro
Cronaca Nera / Canavese
Cronaca Nera / Canavese
Operazione straordinaria della Compagnia di Ivrea con il Nucleo Ispettorato del Lavoro. Setacciate 93 persone e 50 veicoli. Sequestri di droga, stop alle attività commerciali con irregolarità e controlli sulla micro-mobilità
di Redazione 
21 Ottobre 2026
CANAVESE – Quattro persone denunciate a piede libero, tre segnalate in Prefettura come assuntori di droga, due bar chiusi per gravi carenze sulla sicu...
Maxi serra di cannabis a Voragno di Ceres, scatta l’operazione “Oro Verde”: 8 arresti e sequestro da mezzo milione di euro
CRONACA NERA / Ceres - Valli di Lanzo
CRONACA NERA / Ceres - Valli di Lanzo
L'indagine dei Carabinieri della Compagnia di Bra coordinata dalla Procura di Asti. Trovati oltre 340 chili di stupefacente in una coltivazione indoor. La banda, composta da cittadini albanesi, faceva anche da "consulente" ad altri gruppi criminali
di Redazione 
21 Ottobre 2026
CERES / VALLI DI LANZO – Un'imponente struttura criminale specializzata nella coltivazione indoor di cannabis, capace di produrre tonnellate di mariju...