«Il grano torinese penalizzato a causa dell’invasione di quello dal Canada trattato con il glifosato»
Cronaca, Economia e Lavoro
18 Marzo 2025
L'allarme di Coldiretti

«Il grano torinese penalizzato a causa dell’invasione di quello dal Canada trattato con il glifosato»

Più bassi i prezzi pagati ai nostri coltivatori, una situazione che rischia peraltro di peggiorare a causa dei dazi

Anche l’agricoltura torinese è penalizzata dalla massiccia importazione di grano canadese essiccato precocemente con il Glifosato sta seriamente danneggiando l’agricoltura nel Torinese. Lo denuncia Coldiretti Torino che in una nota spiega come  l’importazione sempre più massiccia da oltroceano stia «abbassando i prezzi pagati ai nostri coltivatori per un grano che non rispetta le stesse regole di sicurezza alimentare e sicurezza ambientale che devono rispettare le nostre aziende agricole».

L’importazione di grano canadese riguarda soprattutto il grano duro che è la base per le semole che riforniscono anche i pastifici industriali del Torinese. Ma c’è anche una buona percentuale di grano tenero, in particolare grano “di forza” adatto soprattutto per la produzione di lievitati che per il mercato torinese rappresenta la quota importante del 5%.

Per questo il sindacato agricolo ricorda che per le campagne torinesi il grano è una produzione essenziale e sempre più strategica. «La superficie a grano – commenta il presidente Bruno Mecca Cici – supera i 20mila ettari, con una produzione di grano tenero di oltre 1 milione e 50mila quintali. Uno sforzo non indifferente per rifornire i forni di panificazione e le aziende di dolci da ricorrenza come panettoni e colombe. Ma l’agricoltura torinese investe anche le filiere locali di grano di alta qualità come la filiera del grano delle colline chivassesi il Gran dji Bric) con 130 ettari coltivati da 21 aziende e circa 9mila quintali prodotti; e la filiera del grano di Stupinigi con 20 ettari coltivati e mille quintali prodotti esclusivamente per la panificazione torinese. È chiaro che, se i nostri cerealicoltori continueranno ad essere penalizzati rischiamo di vedere ridotta questa coltura sempre più strategica a livello planetario con gravi rischi per la nostra sovranità alimentare».

Dal Canada sono arrivate 392mila tonnellate di grano duro, con un incremento del 68% rispetto allo stesso periodo della campagna 2023/2024 con stime di un ulteriore incremento ad inizio anno. Grano che viene trattato in pre raccolta con il Glifosato, con una modalità vietata nel nostro Paese. «Coldiretti è favorevole agli scambi commerciali ma serve un’armonizzazione delle regole basate sul principio di reciprocità e di trasparenza. Un obiettivo che ha portato la più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa a farsi capofila della riunione a Ortigia delle associazioni agricole dei Paesi del G7».

Una situazione che rischia peraltro di peggiorare a causa dei dazi. Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan la guerra commerciale tra Usa e Canada potrebbe far calare gli acquisti di cereali canadesi negli States spingendo di fatto a indirizzarli verso altri mercati se non andranno ad incrementare le scorte.

«Il boom di arrivi conferma un trend che negli ultimi anni ha visto una serie di Paesi, dal Canada alla Turchia, fino alla Russia, alternarsi di fatto nell’inondare il mercato italiano di prodotto, spesso in coincidenza con il periodo di raccolta, con il risultato di far crollare le quotazioni del grano nazionale. Non è un caso che a livello globale le stime per l’annata agraria 2024-25 prevedono una riduzione dal 6% al 4% per le scorte complessive di grano nell’Unione Europea, mentre la quota delle scorte per gli Stati Uniti e la Cina è prevista in aumento, rispettivamente all’8% e al 53%.

La minor disponibilità di prodotto non ha però effetto sui prezzi pagati agli agricoltori, proprio a causa delle importazioni sleali di cereali coltivati usando spesso prodotti da anni vietati in Europa. Nella coltivazione del grano turco vengono usate, ad esempio, sostanze da anni vietate in Europa, dal Carbendazim, un fungicida sospettato di avere effetti cancerogeni, al Malathion un altro fungicida tossico per le api, dal Cyflutrin, insetticida anch’esso cancerogeno, al Glifosato, l’essiccante vietato in Italia in pre raccolta e usato anche sul grano canadese e su quello russo, che viene prodotto utilizzando un’altra sostanza non permessa nella Ue, l’erbicida Fenoxaprop P ethyl. Il grano ucraino viene, invece prodotto usando il Chlorothalonil, un fungicida sospetto cancerogeno.

«Uno scandalo contro il quale Coldiretti si è mobilitata nei porti per verificare gli arrivi di grano straniero per chiedere più controlli alle frontiere sulla qualità e sulla salubrità delle merci importate e il rispetto del principio di reciprocità, così da garantire che tutti i prodotti agroalimentari che entrano nel nostro Paese rispettino gli stessi standard a livello ambientale, di sicurezza e di rispetto dei diritti dei lavoratori, che sono garantiti dagli agricoltori italiani».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Una notte al museo è realtà: 40 bambini hanno dormito alla Reggia di Venaria
13ª Festa del Libro
13ª Festa del Libro
Tra letture animate e la suggestione della Galleria Grande, l'evento "Una notte da favola" ha avvicinato i più piccoli alla bellezza del patrimonio sabaudo
6 Ottobre 2026
Riuscite a immaginare la meraviglia di addormentarsi circondati dai capolavori dello Juvarra? Trascorrere una notte alla Reggia di Venaria non è più s...
Ca’ d’ Vigna Givoletto 2026: programma, orari e come partecipare
L'evento a Givoletto
L'evento a Givoletto
Domenica 11 ottobre torna la festa della tradizione tra sport, enogastronomia e giochi per bambini con Ca’ d’ Vigna
6 Ottobre 2026
Colori d’autunno, giochi, attività per tutte le età e voglia di stare insieme: domenica 11 ottobre torna la manifestazione Ca’ d’ Vigna Givoletto – “L...
Guerriglia prima del derby di Torino: blitz contro 22 ultras juventini e granata, scattano divieti e Daspo
Operazione della Digos di Torino estesa a 8 province italiane dopo i disordini dello scorso maggio
La Polizia di Stato ha eseguito le misure cautelari per i violenti scontri fuori dallo stadio Olimpico Grande Torino. Lanci di bombe carta e pietre fecero ferire 9 agenti. Oltre ai 22 indagati, altre 20 persone denunciate
di Redazione 
6 Ottobre 2026
TORINO – Ricorda le vecchie battute da cabaret sul «calcio malato», ma la realtà dei fatti descritta dagli inquirenti ha contorni tutt'altro che comic...
Legati, picchiati e derubati nell’abitazione: blitz nel Torinese contro la banda dei “pendolari del crimine”
Operazione congiunta dei Carabinieri di Ferrara e Torino dopo i fatti dell'ottobre 2025
Eseguite quattro custodie cautelari in carcere tra Torino e Ivrea per una violenta rapina ai danni di due anziani coniugi ottantenni. A incastrare i giovani indagati sono stati i riscontri del RIS di Parma su DNA e impronte digitali.
6 Ottobre 2026
TORINO / FERRARA – Un'azione di spietata violenza consumata ai danni di una coppia di anziani ottantenni, immobilizzati con il nastro adesivo, malmena...
Coassolo, via Magnetti come un circuito: «Piedi e ruote pesanti nei centri abitati, da 5 anni ignorati da tutti»
Cronaca, ...
Lettera aperta e segnalazione inviata ai giornali e alle istituzioni dai residenti
I cittadini del capoluogo tornano a bussare alle porte di Comune, Città Metropolitana e Carabinieri: «Impossibile uscire di casa a piedi senza rischiare l'investimento. Servono dossi e autovelox prima della tragedia»
di Redazione 
5 Ottobre 2026
COASSOLO TORINESE – «Siamo ostaggi nelle nostre stesse abitazioni, con il terrore di uscire di casa a piedi e venire investiti». È un grido d'allarme ...