Canile (abusivo) dell’orrore: cani tra ghiaccio e rifiuti, scatta il sequestro
Ambiente, Animali
20 Gennaio 2026
Blitz delle guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia: scoperto un sistema di detenzione illegale negli orti urbani di Settimo

Canile (abusivo) dell’orrore: cani tra ghiaccio e rifiuti, scatta il sequestro

Il responsabile della struttura, un cacciatore di 66 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea

Quello che doveva essere un controllo mirato in un orto di via Bergamo si è trasformato nella scoperta di un fenomeno allarmante. Le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia, dopo diverse segnalazioni, hanno portato alla luce una realtà che sembra essere diventata un vero e proprio “sistema”: centinaia di cani detenuti in totale isolamento etologico, lontani dal contatto umano e in condizioni incompatibili con il loro benessere.

L’orrore di via Bergamo: cani senza acqua e tra i rifiuti

Durante l’ispezione, gli agenti si sono trovati di fronte a uno scenario di profondo degrado. In una struttura abusiva e fatiscente, realizzata con materiali di scarto, i cani erano prigionieri tra cumuli di rifiuti e le proprie deiezioni.

La situazione più critica riguardava l’approvvigionamento idrico: a causa delle temperature, l’acqua nei recipienti era completamente ghiacciata, impedendo agli animali di dissetarsi. È stato necessario l’intervento manuale delle guardie per rompere le lastre di ghiaccio e prestare il primo soccorso agli animali stremati.

Denuncia e sequestro

Il responsabile della struttura, un cacciatore di 66 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea con l’accusa di maltrattamento di animali. I cani sono stati immediatamente posti sotto sequestro giudiziario. L’operazione solleva ora il velo su una gestione del territorio che, dietro la facciata degli orti privati, nasconderebbe maltrattamenti sistematici e detenzioni irregolari.

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