Caselle, approvato all’unanimità il piano per il data center sulle aree Ata
Urbanistica
27 Giugno 2026
Compensazioni ambientali: 62mila metri quadri di Parco Centrale, deimpermeabilizzazione di un parcheggio e fondi all'Ente Parco La Mandria

Caselle, approvato all’unanimità il piano per il data center sulle aree Ata

Dalla pubblicazione del provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione l'americana Hines avrà 18 mesi di tempo per avviare i lavori

L’approvazione del progetto definitivo relativo alla variante strutturale e al piano particolareggiato di iniziativa pubblica per le aree ATA di Caselle da parte del Consiglio Comunale è avvenuta all’unanimità venerdì 26 giugno, registrando 12 voti favorevoli su 12 consiglieri votanti. La delibera rappresenta l’atto conclusivo di un lungo iter urbanistico che ridefinisce lo sviluppo strategico del territorio, con una forte focalizzazione sulla futura destinazione dell’area a polo tecnologico e data center.

Le compensazioni ambientali e il progetto del Parco Centrale

Il provvedimento integra prescrizioni avanzate dagli enti sovracomunali , focalizzate sulla mitigazione degli impatti sul territorio attraverso specifici interventi ecologici:

  • Realizzazione del Parco Centrale: un’area verde in via Venaria complessiva di 80.000 metri quadrati, di cui 62.000 saranno a carico dei privati proponenti e i restanti 18.000  a carico del Comune.

  • Intervento in via Colombo: deimpermeabilizzazione e piantumazione di alberature per contrastare le isole di calore nel parcheggio della via.

  • Fondi per l’Ente Parco La Mandria: erogazione di una quota compresa tra 170.000 e 180.000 euro destinata alla piantumazione di specie arboree interne al parco.

Il dibattito in aula: il recupero del calore e la logica di collaborazione

I consiglieri di opposizione hanno espresso parere favorevole , rivendicando l’inclusione di istanze relative alla sostenibilità energetica. Il consigliere di minoranza Endrio Milano ha evidenziato la rilevanza della partita energetica legata all’impianto:

«Il recupero del calore è un ritorno economico per la comunità locale importante, anche perché non esce una temperatura bassa ma una temperatura di 35° che con piccoli accorgimenti tecnici viene portata a una temperatura, diciamo così, monetizzabile».

Il consigliere Luca Baracco ha sottolineato la portata dell’infrastruttura per lo sviluppo locale:

«Siamo su una direttrice corretta, la storia ci porta lì e i fenomeni o si gestiscono o si subiscono, per cui ben venga che il Comune di Caselle prenda in mano questa operazione».

Il sindaco Giuseppe Marsaglia ha espresso soddisfazione per la convergenza delle forze politiche:

«Sono contento della piega che ha preso questa discussione. Vi ringrazio perché avete mantenuto una linea coerente con quando abbiamo iniziato; l’ aggiunta nella delibera è stata concordata, proposta da voi a noi, e ci crediamo anche noi».

Assenti gli esponenti di Caselle Futura, Andrea Fontana e Roberto Turletto, che nel precedente passaggio del progetto nell’Aula consigliare il 16 dicembre 2024 erano stati gli unici a esprimere voto contrario.

Gestione e presa in carico dei potenziali problemi del data center

Il testo della delibera include la presa in carico e il monitoraggio di potenziali criticità connesse all’esercizio del data center. Sono stati fissati vincoli stringenti per la tutela della falda acquifera, disponendo l’adozione di sistemi di raffreddamento a circuito chiuso per evitare alterazioni idrauliche o chimiche.

Ulteriori elementi di attenzione riguardano il contenimento dell’impatto acustico — generato dal funzionamento continuo dei sistemi di ventilazione — e la prevenzione del rischio incendi, legato alla presenza di chilometri di cavi elettrici isolati in gomma potenzialmente in grado di sprigionare fumi critici per la vicina attività aeroportuale. I monitoraggi saranno estesi anche alla matrice aria e ai campi elettromagnetici nelle aree accessibili al pubblico.

Dalla data di pubblicazione del provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR), il soggetto proponente, l’americana Hines, avrà 18 mesi di tempo per avviare i lavori, pena l’applicazione delle sanzioni economiche previste.

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