«Non ricordo nulla, l’auto andava da sola»: l’investitore dei ciclisti in lacrime dal giudice, ma la Procura insiste sul tentato omicidio
Giuseppe Campagna, 73 anni, si difende ipotizzando un malore improvviso e chiede perdono ai cicloamatori. Opposta la ricostruzione dei feriti: per i PM l'attacco fu volontario dopo un diverbio. La giudice si riserva la decisione
IVREA / LANZO – Un drammatico vuoto di memoria, le lacrime davanti al giudice e la richiesta di perdono ai feriti, a fronte di una ricostruzione degli inquirenti che parla invece di una lucida e reiterata volontà di colpire. Si è aperta con una profonda spaccatura l’udienza di convalida dell’arresto per Giuseppe Campagna, il 73enne di Coassolo Torinese accusato di aver travolto con la sua Volkswagen Polo un gruppo di sei ciclisti la mattina di sabato 8 agosto in via Loreto, a Lanzo Torinese.
La versione dell’indagato
«La sensazione che l’auto andasse da sola…» Nel corso dell’interrogatorio svolto martedì 11 agosto al Tribunale di Ivrea davanti alla giudice Lucrezia Natta, l’anziano — assistito dall’avvocato Tom Servetto — è scoppiato in pianto sostenendo di non riuscire a ricostruire le fasi salienti dell’accaduto. L’uomo ha dichiarato di non ricordare né il diverbio stradale né il momento in cui i cicloamatori lo avrebbero superato, riferendo soltanto la sensazione che la vettura procedesse quasi senza il suo controllo fino all’impatto.
La difesa ha prospettato l’ipotesi di un malore improvviso o di un mancamento alla guida, elemento che derubricherebbe il reato da volontario a lesioni colpose, chiedendo la revoca di qualsiasi misura cautelare.
La Procura e i feriti
«L’azione volontaria in due riprese» Di parere opposto pertanto la Procura di Ivrea. La PM Caterina Miroglio ha chiesto la conferma dell’arresto e della custodia cautelare, mantenendo ferma la contestazione di tentato omicidio plurimo. L’accusa si fonda sulle testimonianze concordi dei quattro feriti e dei due compagni rimasti illesi, secondo cui il 73enne avrebbe indirizzato deliberatamente l’automobile contro il gruppo in due momenti distinti, subito dopo un acceso diverbio nato lungo la strada.
Il bollettino dei feriti Il bilancio dell’investimento resta pesante:
- Gianfranco Padellino (60 anni): ricoverato al CTO di Torino con una prognosi di 120 giorni.
- Sabatino Terracciano (69 anni): ricoverato al CTO di Torino con una prognosi di 90 giorni.
- Giuseppe Colombo (70 anni): trasportato al San Giovanni Bosco e dimesso con 60 giorni di prognosi.
- Denis Colonna (48 anni): trasportato al San Giovanni Bosco e dimesso con 15 giorni di prognosi.
La giudice Lucrezia Natta si è riservata la decisione sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale misura cautelare. Nel frattempo, Giuseppe Campagna rimane agli arresti domiciliari, in attesa che i rilievi tecnici e le indagini chiariscano se si sia trattato dell’effetto di un malore o di un gesto d’ira scellerato.

