Drammatico soccorso nel Vallone del Frejus: migrante ferito salvato all’alba dopo una notte di vento e gelo
Cronaca nera
30 Giugno 2026
Odissea notturna a quota 2000 metri

Drammatico soccorso nel Vallone del Frejus: migrante ferito salvato all’alba dopo una notte di vento e gelo

L'allarme scattato ieri sera a Bardonecchia. I tecnici a terra sentivano le grida dell'uomo ma non potevano raggiungerlo a causa di un profondo burrone. L'elisoccorso notturno bloccato dal vento, poi il recupero alle prime luci del mattino

Un intervento di eccezionale complessità e drammaticità ha impegnato per tutta la notte i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, gli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e i Carabinieri nel territorio impervio di Bardonecchia.

L’allarme è scattato intorno alle 21:45 della serata di ieri, lunedì 28 giugno, quando una chiamata d’emergenza è arrivata al NUE 112. A chiedere aiuto era un cittadino straniero, presumibilmente un migrante, rimasto infortunato a circa 2000 metri di quota nella zona del Vallone del Frejus, tristemente nota per le rotte di attraversamento del confine verso la Francia.

Sentito ma non visto: il muro del torrente e il buio

La Centrale Operativa ha immediatamente inviato sul posto le squadre a terra. Partiti a piedi, i soccorritori si sono avvicinati alle coordinate GPS fornite dal telefono dell’uomo, ma si sono scontrati con un terreno proibitivo: il disperso si trovava infatti bloccato all’interno di un profondo vallone, proprio a bordo del torrente.

Le squadre non riuscivano a vederlo nel buio e la furia dell’acqua copriva quasi interamente la voce dell’uomo, che i tecnici riuscivano a sentire soltanto a tratti e con estrema difficoltà.

L’elicottero bloccato dal vento e l’allerta in Francia

La situazione è diventata critica quando è stato inviato sul posto l’elisoccorso in modalità di volo notturno. A causa del forte vento di caduta che sferzava la parete, l’elicottero non è riuscito ad avvicinarsi al luogo dell’incidente e, dopo svariati tentativi di approccio andati a vuoto, il pilota ha dovuto abortire la missione e rientrare alla base.

Dall’Italia si è tentato anche il contatto con i colleghi francesi del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Briançon per valutare un intervento dal loro versante, ma le proibitive condizioni meteo hanno bloccato anche i soccorsi d’oltralpe.

Una notte al gelo e il recupero all’alba

A quel punto, si è deciso di non abbandonare il ferito: 6 tecnici del Soccorso Alpino e 4 militari della Guardia di Finanza sono rimasti sul posto a terra, mantenendo un contatto vocale continuo con l’infortunato per rassicurarlo e confortarlo durante la notte.

Solo alle prime luci dell’alba di stamane i militari del SAGF sono riusciti finalmente a calarsi nel vallone, a raggiungere l’uomo e a stabilizzarlo. Intorno alle 7:30, grazie a un miglioramento delle condizioni, l’elicottero è tornato sul posto e ha recuperato il migrante con una lunga e delicata verricellata. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale: ha riportato un forte trauma a una gamba e un evidente principio di ipotermia a causa delle ore passate al gelo, ma è vivo.

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