Galleria di Lanzo pronta per l’apertura: viaggio video in anteprima con il vicesindaco Suppo
L'appuntamento per il taglio del nastro è dunque confermato per sabato 4 luglio, giorno in cui le barriere del cantiere verranno definitivamente rimosse
L’attesa è finalmente finita per i pendolari e i residenti delle Valli di Lanzo. La galleria di Lanzo è ufficialmente pronta per l’apertura al traffico, fissata per la mattinata di sabato 4 luglio. Un’opera strategica e lungamente attesa dal territorio, che promette di rivoluzionare e fluidificare la viabilità della zona, riducendo i tempi di percorrenza e il traffico nei centri abitati.
Ecco l’anteprima all’interno del tunnel per vedere da vicino gli ultimi ritocchi al cantiere prima del taglio del nastro, attraverso il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Jacopo Suppo.
Il video dentro la nuova galleria di Lanzo
Nel reportage vide, che potete guardare qui sotto, vi portiamo direttamente dentro l’infrastruttura per mostrarvi lo stato dell’arte dell’opera a poche ore dall’inaugurazione ufficiale.
Durante il sopralluogo, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha sottolineato l’importanza cruciale di questo intervento per il collegamento delle valli, evidenziando lo sforzo tecnico e amministrativo messo in campo per consegnare l’opera nei tempi prestabiliti. Gli ultimi ritocchi hanno riguardato principalmente i collaudi degli impianti di sicurezza, la segnaletica orizzontale e verticale e la finitura dell’illuminazione a LED ad alta efficienza.
Viabilità e sicurezza: cosa cambia da sabato 4 luglio
La nuova galleria non rappresenta solo un risparmio di minuti preziosi per chi viaggia quotidianamente verso Torino o verso l’alto Canavese, ma garantisce soprattutto standard di sicurezza stradale moderni e all’avanguardia. I sistemi di ventilazione, le vie di fuga e il monitoraggio costante della galleria sono pronti a entrare in funzione h24.
L’appuntamento per il taglio del nastro è dunque confermato per sabato 4 luglio, giorno in cui le barriere del cantiere verranno definitivamente rimosse, restituendo al territorio un’arteria vitale per l’economia, il turismo e la vita quotidiana delle comunità locali.

