San Maurizio, una targa ricorda la matrice neo fascista della strage di Bologna
San Maurizio è l’unico paese nella zona ad avere nella toponomastica un luogo dedicato al ricordo delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, in cui perirono 85 persone e 200 furono i feriti.
Una nuova targa posata nell’anniversario dell’attentato
Domenica scorsa, nel 46° anniversario dell’attentato terroristico, Michelangelo Picat Re, sindaco di San Maurizio, accogliendo la proposta avanzata dalla sezione Anpi “Giuseppe Ferrero”, ha inaugurato una targa per specificar la “matrice neofascista”, acclarata da processi e sentenze definitive, di quell’orrenda strage, in cui persero la vita anche sette bambini. Simbolicamente lo svelamento è avvenuto alle 10,25, esattamente alla stessa ora dello scoppio della bomba nella sala d’aspetto della stazione del capoluogo emiliano.
Le parole del primo cittadino
«La collocazione di questa targa – ha detto il sindaco – è un atto doveroso verso le povere vittime e la dimostrazione concreta che San Maurizio non le dimentica». La targa racchiude un profondo significato di verità storica e di giustizia per le vittime e i loro familiari. Inoltre, la sua presenza, nell’ambito del percorso del museo diffuso del concentrico, diventa uno strumento di conoscenza e trasmissione della memoria, utile per capire il presente, “perchè il fascismo non é mai morto».

