Croce Reale Venaria: «Servizio 118 a rischio senza nuove tariffe». Ma la Regione per ora non interverrà
Spese in aumento e ritardi dai tre mesi in su mettono in ginocchio l'ente che chiede una revisione alla Regione
Un sistema di soccorso che si regge sul sacrificio dei volontari non può continuare ad anticipare le spese per lo Stato. Il caso della Croce Reale Venaria rimborsi 118 fa emergere con chiarezza una crisi finanziaria che minaccia l’intero settore del trasporto sanitario in Piemonte.
Le spese operative quotidiane continuano a crescere in modo esponenziale. I rincari del carburante, insieme all’aumento dei costi per la manutenzione delle ambulanze e all’acquisto dell’additivo AdBlue, gravano pesantemente sui bilanci dell’associazione venariese.
Le criticità della Croce Reale Venaria rimborsi 118 e ritardi oltre tre mesi
Il meccanismo di rendicontazione attuale impone alle organizzazioni di volontariato di sostenere tutte le uscite di tasca propria. La Regione Piemonte e i canali istituzionali saldano poi le fatture con ritardi che superano regolarmente i tre mesi.
A questa sproporzione economica si aggiunge il carico della burocrazia. Ogni anno le associazioni devono ripresentare l’intera documentazione amministrativa e partecipare ai bandi pubblici, sia per i servizi continuativi sia per i trasporti occasionali. Una procedura complessa che sottrae tempo prezioso alla gestione dell’emergenza sul territorio.
“Le tariffe riconosciute sono rimaste bloccate all’accordo quadro di due legislature fa, quando i rimborsi subirono persino un taglio” denunciano i responsabili dell’ente.
L’incontro con l’assessore Riboldi e le prospettive di Azienda Zero
La presidente Monica Maddaleno e il vicepresidente Walter Candela hanno presentato formalmente le criticità della stasi della Croce Reale Venaria rimborsi 118 durante un vertice con l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi e con Massimo D’Angelo, direttore generale di Azienda Zero.
Dall’incontro non sono uscite rassicurazioni immediate. La dirigenza regionale ha fatto sapere che eventuali revisioni delle convenzioni non avverranno a breve, ma verranno rinviate alla prossima legislatura.
Il rischio concreto per i servizi di soccorso ai cittadini
La mancanza di interventi tempestivi mette a rischio la tenuta di una rete fondamentale. Senza un adeguamento rapido delle tariffe e una velocizzazione dei pagamenti, le associazioni locali non potranno continuare a garantire la presenza costante dei mezzi di soccorso per il 118.
La richiesta presentata alla Regione Piemonte non riguarda una semplice rivendicazione economica. Rappresenta la necessità urgente di salvare un modello di intervento che protegge la salute della comunità locale.

