Violenta aggressione a bottigliate nel parcheggio della stazione: fermato dalla Polfer, finisce in carcere
Un agente fuori servizio nota un uomo a terra con un'emorragia al braccio. Le telecamere di videosorveglianza incastrano il presunto aggressore: aveva nascosto gli indumenti sporchi di sangue nello zaino. Disposta la custodia cautelare al "Lorusso e Cutugno"
TORINO – Una lite finita nel sangue nel parcheggio della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, un uomo soccorso in fin di vita e un fermo eseguito a tempo di record dagli agenti della Polizia Ferroviaria.
Un cittadino straniero, irregolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con la grave accusa di lesioni personali aggravate gravi, commesse con l’uso di un coccio di bottiglia ai danni di un connazionale.
I soccorsi e le indagini lampo
L’allarme è scattato intorno alle 19:15, quando un agente della Polfer, terminato il proprio turno di lavoro, ha notato all’interno del parcheggio della stazione una persona accasciata a terra e quasi esanime, provata da un’imponente emorragia al braccio sinistro. Prestate le primissime cure per fermare il sanguinamento, i sanitari del 118 hanno poi trasportato d’urgenza il ferito all’ospedale Mauriziano di Torino.
Nel frattempo, gli investigatori del Settore Operativo e della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer si sono messi al lavoro per ricostruire l’accaduto. L’analisi scrupolosa delle immagini di videosorveglianza dello scalo ferroviario ha consentito di fare luce sulla dinamica: durante una colluttazione, l’aggressore ha raccolto una bottiglia di vetro spaccandola a terra per poi scagliarsi contro la vittima, ferendola gravemente al braccio prima di fuggire.
Nello zaino i vestiti sporchi di sangue: scatta la custodia cautelare
I controlli a raggio stretto sono proseguiti per tutta la notte, finché gli agenti non hanno rintracciato il sospetto poco distante dal luogo del ferimento.
L’uomo aveva cambiato gli abiti per sviare i sospetti, ma la perquisizione personale ha spazzato via ogni dubbio: all’interno del suo zaino nascondeva ancora gli indumenti insanguinati indossati al momento dell’aggressione.
Alla luce della gravità delle lesioni provocate e degli elementi raccolti, l’uomo è stato fermato e trasferito presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. L’Autorità Giudiziaria, convalidando l’operato della Polfer, ha successivamente disposto a suo carico la misura della custodia cautelare in carcere.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino all’eventuale sentenza definitiva.

