Nuovo rave party sull’Orco, ma le lamentele restano
Cronaca nera
13 Marzo 2012

Nuovo rave party sull’Orco, ma le lamentele restano

Un nuovo rave sulle sponde del torrente Orco, a cavallo tra il territorio di Volpiano e quello di San Benigno. Nuove proteste dei residenti, nuove complicazioni alla circolazione ma, a differenza di quanto accaduto in passato, questa volta la situazione è stata sotto controllo. La musica è iniziata nella serata di sabato scorso ed è proseguita per tutta la notte e buona parte della domenica successiva. I residenti, allarmati ed infastiditi, hanno avvisato tempestivamente le forze dell’ordine: sull’accesso del sentiero che porta alla zona del rave sono accorse le pattuglie della Polizia municipale volpianese, dei carabinieri della stazione di Volpiano e del Comando di Chivasso. Qualche controllo, qualche verifica, ma soprattutto un occhio attento al fatto che i ragazzi, diverse centinaia se non di più, potessero fare ritorno senza eccessivi problemi: chi a piedi, chi in auto. Chi recuperato dai genitori chi, addirittura, chiamando un taxi per raggiungere le stazione di Chivasso o la fermata dei mezzi pubblici. Discorso diverso per quanto attiene ai residenti: «Il rumore è stato insopportabile – spiegano – Per tutta la notte è stato quasi impossibile dormire. Sono state anche divelte delle sbarre, posizionate proprio per inibire l’accesso in quelle zone. Per non parlare, poi, dei disagi che si sono verificati a livello di viabilità: le auto di queste persone sono state parcheggiate praticamente ovunque». E proprio dal fronte dei residenti parte la reazione più forte all’accaduto: «Ci giungono voci secondo le quali gli organizzatori di questa manifestazione sarebbero stati individuati – aggiungono – Se così sarà, adiremo a vie legali: tutti gli abitanti delle case interessate in qualche modo dal rave sono pronti a fare una causa contro i promotori della festa. Sperando che possa servire per evitare che simili situazioni si ripetano in futuro». Passata la “tempesta” per l’ultimo rave, la preoccupazione principale è proprio questa: il futuro. Chi organizza i rave ha dimostrato un’ottima conoscenza del territorio, tale da permettere ai partecipanti di aggirare tutti gli ostacoli posizionati per raggiungere quello spiazzo in riva al torrente. E, inoltre, siamo solo a marzo: il timore è che, con il caldo e la bella stagione, le feste possano ricominciare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Incidente sul lavoro a Rivarolo, operaio in codice rosso
Intervento dell'elisoccorso
Intervento dell'elisoccorso
Trasportato al Cto di Torino
di Redazione 
19 Giugno 2026
Incidente sul lavoro , oggi, venerdì 19 giugno, a Rivarolo Canavese , nella frazione Pasquaro. Nel tardo pomeriggio un operaio di 24 anni impegnato in...
La Cooperativa Casa di Nazareth compie 30 anni: a Ciriè la mostra che trasforma il legno (e le vite)
Un viaggio creativo che merita di essere scoperto
Un viaggio creativo che merita di essere scoperto
L'esposizione, inaugurata nei giorni scorsi con un emozionante concerto realizzato insieme ai ragazzi del centro diurno
di Redazione 
19 Giugno 2026
CIRIÉ. Ci sono storie in cui il legno di recupero, i vecchi pallet abbandonati o i frammenti di vetro non diventano solo oggetti d'arte, ma simboli di...