Ginecologi obiettori: «È tutto come prima»
Prima pagina
10 Marzo 2023
È emerso, tra le altre criticità affrontate, dall’incontro sulla Sanità di venerdì scorso a Ciriè

Ginecologi obiettori: «È tutto come prima»

Mesi fa l’annuncio della soluzione del caso

Primo, “l’affaire” dei soli ginecologi obiettori al nosocomio cittadino non sarebbe affatto un “nodo” sciolto, così come si era inteso dopo che l’annosa questione era stata riportata all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica regionale da cui era poi giunta, alla fine del ‘22, la notizia di una delibera che introduceva la presenza (che per legge avrebbe dovuto essere garantita a prescindere) di professionisti disposti a praticare l’Ivg a Ciriè; situazione che è stata confermata da Giulia Sopegno, attivista di Provincialotta e dalla stessa consigliera grillina Disabato, storicamente attiva sul tema in Consiglio regionale.

Secondo, a fronte del perdurare di fasi di difficoltà nella sanità pubblica che rendono difficili assunzioni e trovare posti letti, per non parlare delle erogazioni di prestazioni (che oggi con il cup possono dirottare qualsiasi persona in qualsiasi ospedale della regione), è certamente una buona notizia che, sebbene da pochi giorni, all’ospedale di Ciriè siano stati liberati e resi disponibili 15 posti letto in più per la medicina generale, ancora off limits fino all’altro giorno perché impegnati da quello che è ormai l’ex reparto Covid. Potere dei convegni, o almeno, di quelli ben organizzati e documentati: sì perché quanto sopra – tra mille altri aspetti – è emerso dall’incontro di venerdì 3 marzo voluto dal Movimento 5 Stelle ed ospitato nella sala conferenze dell’Istituto Troglia, per affrontare «nella maniera più trasversale possibile» l’incipiente depauperamento del comparto sanitario pubblico e contuestualmente la crescente privatizzazione dello stesso.

Del resto – e per questo non c’è bisogno di un seminario – anche alle nostre latitudini si riscontrano spesso lunghe liste di attesa per esami di routine con necessità di lunghi spostamenti, attese per l’accesso al pronto soccorso, e attese altrettanto lunghe e “perigliose” per il riconoscimento dei benefici della legge 104/1992, in tema di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone portatrici di disabilità.

«L’ospedale di Lanzo appare sotto-utilizzato – osservava Silvestro – mentre si consolida sempre più il rapporto con strutture private. Il Pronto soccorso di Ciriè funziona grazie a personale a gettone, con un aumento significativo dei costi a carico del Servizio Sanitario, né sembra possibile reperire altrimenti le professionalità necessarie. Le cosiddette case della salute, di prossima apertura nella zona, rappresentano probabilmente una risposta parziale: per questo siamo molto soddisfatti dell’incontro con i cittadini sul tema sanità avvenuto venerdì 3 marzo nel salone del Troglia. La serata ha visto un buon afflusso di pubblico, di orientamenti ed età eterogenei, e si è conclusa con domande e riflessioni spontanee provenienti dal pubblico. Hanno presenziato anche autorità locali (tra cui il presidente del Consiglio comunale Beppe Lozito), che ringrazio. Tutto ciò è la dimostrazione che i cittadini continuano ad interessarsi di temi concreti che riguardano la comunità, e per chi ha un ruolo politico è importante mantenersi in ascolto. Il gruppo del Canavese, Ciriacese e Valli di Lanzo del M5S, proseguirà nella direzione intrapresa: ci confronteremo ancora con i nostri concittadini e approfondiremo altri temi».

Presenti oltre a deputati e consiglieri regionali pentastellati – il moderatore era lo stesso Franco Silvestro – medici, operatori sanitari e sindacalisti. Dall’escursus storico che non ha risparmiato nessun tipo di amministrazione o approccio politico del medico di base Giancarlo Gatta Michelet con tanto di grafici e cifre sulla costante “demolizione” del pubblico che ci ha portati peraltro ad essere impreparati alla pandemia, all’attuale problema dei pronto soccorso, allo stesso controverso fenomeno dei medici gettonisti: si è parlato, con dovizia di dati e testimonianze, e molta preoccupazione, di tutto questo.

Il focus sugli interventi

Senatrice Elisa Pirro: «Abbiamo partecipato ad un confronto ricco e strumento di crescita per tutti i partecipanti. Politici locali e nazionali, sanitari e cittadini hanno parlato dei problemi e dei punti di forza della nostra sanità pubblica. Sono felice che ci sia stata una così grande partecipazione e ringrazio il gruppo locale nella persona di Matteo Locatelli e naturalmente il consigliere Franco Silvestro.»

Consigliera regionale Sarah Disabato: «La grande partecipazione testimonia l’apprensione dei cittadini nei confronti del sistema sanitario piemontese e, in primis, dell’Asl To4. Chi ha guidato il Piemonte in questi anni non ha fatto nulla per cercare di arginare la deriva che consegna la sanità nelle mani dei privati. Dai pronto soccorso dati in appalto a cooperative alle strutture sanitarie in vendita, dai bilanci disastrosi nelle Asl alle lista d’attesa eterne, si sta andando sempre di più verso la privatizzazione ».

Giuseppe Summa, Nursind: «Interessante dibattito sulla Sanità pubblica quello di venerdì sera. Ringrazio gli organizzatori dell’evento, che mi hanno dato la possibilità di poter rappresentare le vere criticità di chi opera in prima linea».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Notte di terrore a Caselle: malviventi incappucciati irrompono in casa e legano due anziani con il nastro adesivo
CRONACA NERA / Caselle Torinese
CRONACA NERA / Caselle Torinese
Coppia di ultraottantenni sorpesa nel sonno da una banda a volto coperto. I pensionati sono stati immobilizzati per impedire loro di dare l'allarme mentre i ladri svaligiavano i gioielli in oro. Indagano i Carabinieri di Venaria
di Redazione 
21 Ottobre 2026
CASELLE TORINESE – Momenti di puro terrore nel cuore della notte a Caselle Torinese, dove una coppia di pensionati ultraottantenni è stata vittima di ...
Emergenza casa e caro-affitti per gli universitari: Edisu raddoppia i posti letto, ma in Piemonte serve la svolta
Cronaca, ...
Università & Diritto allo Studio / Regione Piemonte
Raggiunti 3.167 alloggi pubblici per l'anno accademico 2026/27. L'opposizione con Pentenero (Pd) incalza sul divario con gli standard europei. L'assessore Vignale annuncia un piano da 93 milioni per 5 nuove residenze
di Redazione 
20 Ottobre 2026
Metadati SEO e Struttura Editoriale Slug URL: torino-piemonte-alloggi-universitari-edisu-vignale-pentenero-emergenza-casa Meta Title (SEO Title): Piem...
Monviso, il permafrost che si scioglie e il rischio crolli: la mappa dei controlli Arpa in Consiglio Regionale
Ambiente & Montagna / Regione Piemonte
Ambiente & Montagna / Regione Piemonte
I distacchi di roccia dello scorso settembre testimoniano la crescente fragilità dell'alta quota. L'interrogazione di Giulia Marro (Avs) riaccende i riflettori sulla prevenzione. La risposta della Giunta con i dati di monitoraggio
di Redazione 
20 Ottobre 2026
TORINO / MONVISO – Lo scioglimento del ghiaccio sotterraneo ad altitudini elevate come fattore chiave per la stabilità delle pareti rocciose. Il monit...
La fucina della Soce e il miracolo di Eclectijam: dove il rock dei giovanissimi fa bene al cuore
Cultura & Spettacoli
Cultura & Spettacoli
La jam session mensile curata da Maurizio Mazzeo e i musicisti resident si conferma un crocevia straordinario per la musica locale. Dopo l'exploit dei Black Jortz, arrivano i Pink Cats: liceali, grinta da vendere ed entusiasmo puro per la prima volta sul giornale
di Redazione 
20 Ottobre 2026
CIRIÉ – C’è un luogo, nel cuore di Cirié, dove la musica non è soltanto esibizione estemporanea o un modo come un altro per trascorrere la serata al c...