CityZ continua a crescere
Il “Demo Day” del 13 giugno a Milano con l’annuncio di CityZ tra le startup finanziabili
Economia e Lavoro, Prima pagina
6 Luglio 2023
La startup valutata oltre un milione di euro dal fondo innovazione di Cdp

CityZ continua a crescere

«Ora andiamo sul mercato e puntiamo a crescere esponenzialmente: sarà un fine 2023 di sperimentazione sul campo»

Un milione e 150mila euro: tanto vale oggi CityZ, la startup avviata un anno e mezzo fa da cinque studenti universitari, due dei quali casellesi – Andrea Francesco Buri e Igor Milano, che formano il team con Fernando Falcone, Federico Buratto e Alessandro Rivalta – e che ha proprio sede a Caselle. La valutazione è stata fatta da Cdp Ventures Capital (il Fondo Nazionale Innovazione di Cassa Depositi e Prestiti) e Digital Magics, che hanno selezionato le otto startup su cui investire su un lotto di ben 250 e le hanno annunciate nel corso del “Demo Day” che si è svolto il 13 giugno a Milano presso la Società Umanitaria. Un riconoscimento che fa seguito all’inserimento di loro cinque – ora supportati dall’ingegnere elettronico Donato Falcone – dall’edizione italiana della rivista “Forbes” tra i cento “Number One” Under 30 del 2023, “Giovani leader del futuro” nel settore dell’Enterprise Technology.

La strada non può che quin-di considerarsi spianata verso la concretizzazione del progetto di rendere la mobilità cittadina “smart” con l’installazione di sofisticati e ultrasottili sensori di parcheggio sul manto stradale con un particolare adesivo. Gli automobilisti in cerca di uno stallo libero, quando il meccanismo sarà implementato attraverso il collegamento con le più recenti tecnologie IoT alla piattaforma CityZ, potranno così andare a colpo sicuro in una determina zona, non perdendo tempo e riducendo conseguentemente il traffico e l’inquinamento.

Partner essenziale per la realizzazione del progetto è nientemeno che Movyon, il catalizzatore dell’innovazione tecnologica del Gruppo Autostrade per l’Italia. «Siamo molto soddisfatti – commenta Buri a nome del gruppo di lavoro – Nel nostro piccolo, con umiltà, pensavamo che questa soluzione potesse valere, ma che ce lo dica qualcuno che ha visto tante aziende ci dà uno stimolo e una valutazione oggettiva. Ora andiamo sul mercato e puntiamo a crescere esponenzialmente: nei prossimi mesi allestiremo i primi sensori in una città italiana, sarà un fine 2023 di sperimentazione sul campo».

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