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22 Aprile 2024
Traffico illecito di rifiuti: indagini su una ditta della zona

Caselle, quasi concluse le operazioni di smaltimento di 800 tonnellate di pneumatici -VIDEO-

L'attività ha visto coinvolti carabinieri di Caselle, Arpa e Adm

È durata diversi giorni l’operazione di smaltimento di circa  800 tonnellate di pneumatici stoccati in un deposito dell’Area metropolitana di Torino, rifiuti che erano già sottoposti a sequestro. Attività che hanno visto coinvolti  dal 18 aprile  i funzionari del Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Torino, insieme ai Carabinieri della Stazione di Caselle Torinese, ai tecnici dell’A.R.P.A. Piemonte e ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Torino.

Le operazioni si sono svolte su delega e coordinamento della Procura della Repubblica di Ivrea presso la quale è incardinato il procedimento in fase di indagine e sono conseguenza di una vasta operazione antifrode condotta congiuntamente da tutti i soggetti istituzionali impegnati nelle operazioni di smaltimento.

Gli pneumatici smaltiti  – spiegano gli inquirenti -costituiscono oggetto dell’illecito tentativo di importazione da parte di una società ubicata in provincia di Torino, rappresentata legalmente da cittadini di nazionalità rumena. Grazie alle evidenze restituite dalla banca dati antifrode in uso all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e all’istituto della cooperazione amministrativa in materia doganale con la Svizzera, i funzionari ADM di Torino hanno intercettato una partita di pneumatici dichiarati falsamente in Dogana come usati. L’attività di intelligence che ne è seguita, svolta congiuntamente da ADM, Carabinieri, A.R.P.A. e Vigili del Fuoco, ha consentito di ricostruire l’esatta natura degli penumatici importati, da considerarsi a tutti gli effetti rifiuti.

Nel sito di stoccaggio erano peraltro depositati altri pneumatici inizialmente intercettati da Carabinieri e tecnici A.R.P.A., risultati anch’essi frutto di operazioni illecite, riferite ad attività condotte da cittadini di nazionalità prevalentemente extra UE.

Secondo quanto previsto dall’Elenco europeo dei rifiuti (Eer), gli PFU (pneumatici fuori uso) non sono da considerarsi rifiuti pericolosi. Rimangono, comunque, rifiuti speciali, soggetti a obblighi di raccolta, gestione e smaltimento regolati da una normativa europea e nazionale in costante evoluzione, di pari passo alla generale consapevolezza dei potenziali danni ambientali e alla salute umana derivante dalla dispersione di alcune delle sostanze che possono comporli.

L’azione di contrasto al traffico illecito prima e di gestione degli pneumatici sequestrati poi, rappresenta, insieme alla funzione securitaria e di presidio antifrode, un momento alto di coordinamento fra Amministrazioni Pubbliche, sempre più impegnate in sinergie istituzionali capaci di mettere al centro il cittadino, la sua salute e le esigenze di salvaguardia dell’ambiente in cui vive.

 

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