Cronaca nera, Prima pagina
20 Ottobre 2024
È accaduto ieri sera dopo la mezzanotte

Ciriè, rapina bar in centro puntando un coltello alla gola della titolare: preso dopo poche ore

L'uomo è stato arrestato a casa dove vive con la madre

Volto travisato da un foulard, ha puntato il coltello prima alla gola della commessa, poi alla pancia della titolare, infine, dopo aver arraffato il (poco) contante presente in cassa si è dileguato, pensando forse di averla fatta franca, tornandone a casa a dormire. Poche ore dopo si trovava nella cella di sicurezza della Tenenza dei carabinieri di Ciriè, dai quali era stato arrestato grazie al riconoscimento, attraverso le immagini delle telecamere, da parte di uno dei militari, dell’autore della rapina. È l’epilogo di quella consumatasi ieri sera a Ciriè nella centralissima (e pedonale) via Vittorio Emanuele ai danni del locale Dolom Ice. Quando l’uomo, un trentenne della zona vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, è entrato in azione era da poco passata la mezzanotte e il bar era in fase di chiusura, senza più clienti all’interno.

«È la prima volta che subiamo una rapina, fino ad ora questa parte della città sembrava esente da fatti del genere – racconta Paolo, marito di una delle due donne minacciate col coltello e proprietario dell’esercizio – È stato importante mantenere la calma e dargli subito quello che voleva (circa 600 euro, gran parte dell’incasso per fortuna era su carta digitale, ndr), anche perché era molto agitato e sicuramente non un professionista del crimine. Dopodiché ancora più importante, è decisivo, è stato l’ottimo lavoro eseguito dai carabinieri di Ciriè e Venaria, sia per le indagini (lampo) effettuate, sia dal lato umano a nostro supporto: sono situazioni di grande tensione, che turbano molto e che fanno anche riflettere sul momento sociale che stiamo attraversando. Mi avesse chiesto aiuto, se ne poteva parlare, ma quando uno prende un’arma e compie un gesto così passa il segno di qualunque comprensione.»

Così stamattina l’esercente ha formalizzato la sua denuncia in caserma sull’accaduto; per quanto riguarda l’uomo arrestato (che avrebbe ammesso ogni addebito e nella cui casa sarebbe stato trovato il coltello utilizzato, ma non il denaro) -, per lui, in attesa di processo per direttissima, si aprono intanto le porte del carcere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili


Scarica l'App de Il Risveglio
ULTIME NOTIZIE
Tra ronde e banchetti: la destra radicale cerca spazio a Ciriè, ma la città resta presidio antifascista
Cronaca, ...
I giovani del movimento di Vannacci in piazza San Giovanni per la legittima difesa. Tra propaganda e presidio del territorio, la risposta di una comunità che affonda le sue radici nei valori della Costituzione
26 Settembre 2026
CIRIÈ – Non accenna a spegnersi l'attenzione sulla presenza e sulle iniziative delle formazioni di destra radicale e sovranista nel territorio ciriace...
Caselle: “Il bambino che regalava luce”, fiaba di solidarietà per la ricerca
Un libro con cui Alice Manconi ha voluto dare un senso alla scomparsa a soli 6 anni del figlio Alessandro
Il desiderio dell'autrice è farlo viaggiare per l'Italia: hanno già aderito al progetto i presidi culturali di cinque Regioni
25 Settembre 2026
Ci sono storie che spezzano il respiro per l’intensità del dolore che portano con sé, ma che sanno trasformarsi in un approdo di speranza e generosità...
Stagione Teatro Concordia Venaria: “Orizzonte oltre i confini” tra cinema, prosa e grande musica
Teatro e Cultura in Piemonte
Teatro e Cultura in Piemonte
Presentato il nuovo cartellone 2026-2027 con oltre sessanta appuntamenti che intrecciano grandi classici, teatro civile e protagonisti della scena contemporanea
25 Settembre 2026
Un palcoscenico non è mai solo un perimetro di assi di legno, ma un crocevia dove si intersecano le urgenze del presente e la memoria del passato. Con...