Sanità in Piemonte: cala l’uso di antibiotici, ma resta l’allerta infezioni
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23 Febbraio 2026
Dati e prospettive emersi in Quarta Commissione: bene la veterinaria, mentre negli ospedali le infezioni colpiscono l'8% dei ricoverati

Sanità in Piemonte: cala l’uso di antibiotici, ma resta l’allerta infezioni

Focus sull'approccio "One Health" per contrastare l'antibiotico-resistenza e il bilancio delle attività di WALCE APS nella prevenzione dei tumori toracici

Il consumo di antibiotici in Piemonte è in calo, ma il percorso verso gli standard europei è ancora lungo. Secondo i dati presentati in Quarta Commissione regionale, tra il 2022 e il 2023 l’uso umano di fluorochinoloni è sceso del 10%. Risultati eccellenti arrivano dal settore medico-veterinario, dove la riduzione ha toccato il 70%, rendendo l’Italia un modello UE.

Sul fronte delle infezioni correlate all’assistenza (ICA), la prevalenza negli ospedali piemontesi è dell’8%: su 400.000 ricoveri, sono circa 32.000 i pazienti coinvolti. Il dato è in linea con la media nazionale, mentre risultano migliori le performance delle RSA piemontesi (1,4% contro il 2,6% italiano). Per contrastare il fenomeno, la Regione punta sull’approccio “One Health” (salute umana, animale e ambientale) e a breve avvierà il monitoraggio dei virus nei depuratori.

La seduta ha dato spazio anche a WALCE APS, associazione con sede al San Luigi di Orbassano impegnata contro le neoplasie toraciche. La presidente Silvia Novello ha illustrato i numeri della prevenzione: da settembre, grazie ai programmi di screening, sono state eseguite 3.300 tomografie a basso dosaggio, portando a 32 diagnosi oncologiche precoci. Fondamentale anche il supporto per la cessazione tabagica, con oltre 500 volontari indirizzati a percorsi specifici.

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