Gli ruba il portafoglio con la “tecnica dell’abbraccio”, anziano la pedina e la fa arrestare
Grazie alle indicazioni della vittima, i militari sono giunti presso l'istituto di credito bloccando e arrestando in un amen la cinquantanovenne intenta a prelvera dal bancomat con la carta appena rubata
PIANEZZA. Ha simulato una conoscenza di vecchia data per avvicinarlo, ma la scaltrezza della vittima ha trasformato un potenziale colpo in un arresto fulmineo. È successo nel pomeriggio di giovedì scorso a Pianezza (TO), dove una donna di 59 anni ha tentato, per fortuna invano, di raggirare un pensionato di 88 anni; e lo ha fatto utilizzando la nota “tecnica dell’abbraccio”.
L’abbraccio, una tecnica di raggiro ormai nota
La donna si è lanciata calorosamente tra le braccia dell’anziano in via 25 Aprile. Un gesto apparentemente affettuoso che naturalmente nascondeva però un obiettivo preciso: sfilargli il portafoglio contenente denaro e bancomat. Il piano della cinquantanovenne, che rosulta essere residente a Pinerolo, si è però scontrato con la prontezza del pensionato, con la quiale la truffatrice non aveva fatto i conti. Accortosi del furto pochi istanti dopo l’incontro infatti, l’ottantottenne non si è però perso d’animo e ha così iniziato a pedinare a distanza la finta conoscente.
Il momento del tentativo di prelievo dallo sportello con le carte dell’anziano derubato
A quel puntoa ladra si è diretta immediatamente verso il più vicino sportello ATM nel tentativo di prelevare contanti. Nel frattempo però, l’anziano contattattava prontamente il 112, continuando a osservare la donna intenta a digitare i codici sulla pulsantiera e fornendo in tempo reale un’accurata descrizione della sospetta ai Carabinieri della Stazione di Alpignano.
Il pedinamento della vittima, le indicazioni al 112 e l’arresto della donna
Grazie alle indicazioni della vittima, i militari sono giunti presso l’istituto di credito nel giro di pochi minuti, bloccando e arrestando in un amen la cinquantanovenne praticamente in flagranza di reato. La donna, accusata di furto con destrezza e tentato indebito utilizzo di strumenti di pagamento, è stata inizialmente posta agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Torino. Nei giorni successivi il Tribunale ha infine convalidato l’arresto, applicando in questo caso la misura cautelare dell’obbligo di firma nel Comune di residenza della donna. Si precisa che il provvedimento è stato emesso durante le indagini preliminari e vige pertanto la presunzione di non colpevolezza.

