Legge fine vita Piemonte: 22 sindaci e i Subsonica firmano la proposta “Liberi Subito”
Cresce l'adesione trasversale alla proposta dell'Associazione Coscioni per tempi certi sul suicidio assistito
Continua a crescere in modo significativo il sostegno alla legge fine vita Piemonte proposta tramite l’iniziativa popolare “Liberi Subito“. Promossa dall’Associazione Luca Coscioni, la campagna ha un obiettivo chiaro: garantire tempi certi e procedure uniformi per l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria sul territorio regionale.
Oltre alle 11.000 firme già raccolte tra i cittadini, la proposta di legge fine vita Piemonte registra oggi l’adesione di 26 amministratori locali. Nello specifico, 22 sindaci e 4 vicesindaci hanno scelto di apporre la propria firma, unendosi a consiglieri regionali, metropolitani e parlamentari di vari schieramenti.
Un fronte politico trasversale per i diritti civili
Il dato più rilevante di questa mobilitazione è la sua capacità di unire forze politiche differenti. Tra i firmatari istituzionali spiccano nomi di rilievo nazionale e locale:
- La vicepresidente del Senato Anna Rossomando
- I senatori Andrea Giorgis ed Elisa Pirro
- I deputati Mauro Berruto e Marco Grimaldi
Le recenti adesioni dimostrano ulteriormente questa trasversalità. Hanno infatti firmato la consigliera regionale PD Gianna Pentenero, la consigliera metropolitana di Forza Italia Marta Clara e il sindaco di Borgosesia Fabrizio Bonaccio.
«Riteniamo significativo che le adesioni arrivino da amministratori con storie, appartenenze e sensibilità molto diverse – dichiarano Davide Di Mauro e Lidia Sessa, coordinatori della Cellula Coscioni Torino –. Quando si parla della dignità delle persone e della responsabilità delle istituzioni, la libertà di coscienza può prevalere sulle appartenenze politiche, coinvolgendo anche realtà tradizionalmente meno vicine alle battaglie sui diritti civili».
Il ruolo dei Sindaci del territorio
Il coinvolgimento dei primi cittadini assume un valore fondamentale, rappresentando l’istituzione più vicina alle persone. Un ampio numero di amministratori del Canavese, del Ciriacese e della cintura torinese ha scelto di supportare l’iniziativa per la legge fine vita Piemonte.
Tra i firmatari troviamo i sindaci di Settimo Torinese, Moncalieri (uscente e neoeletto), Condove, Strambino, Rivoli, Collegno, Grugliasco, Chieri, Borgaro Torinese, San Mauro Torinese, Cuorgnè, Candia, Cavagnolo, Ivrea, Montanaro, San Raffaele Cimena, Lauriano, Borgosesia, Alpignano e San Gillio. A questi si aggiungono i vicesindaci di Ivrea, Cuorgnè, San Gillio e Chivasso.
Dai Subsonica alle piazze: i prossimi passi di Liberi Subito
L’onda di sostegno ha coinvolto anche il mondo della cultura. Grazie al supporto di Hiroshima Mon Amour in occasione del Flowers Festival, la storica band torinese dei Subsonica ha firmato la proposta, amplificando il messaggio della campagna.
La proposta non introduce nuovi diritti ma chiede al Consiglio regionale di definire procedure chiare per attuare quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale. Esattamente come già avvenuto in Toscana, Sardegna ed Emilia Romagna, l’obiettivo è evitare che ritardi burocratici si traducano in ulteriori sofferenze.
La raccolta firme per far approdare il testo in Consiglio Regionale continuerà nelle prossime settimane in tutto il Piemonte, attraverso banchetti e punti di sottoscrizione allestiti nei Comuni aderenti.
In foto: i Subsonica durante l’annuncio al Flowers Festival

