Narghilè di contrabbando: arrestato un quarantenne con oltre tre quintali di tabacco
Cronaca, Video
11 Agosto 2026
OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE DI TORINO

Narghilè di contrabbando: arrestato un quarantenne con oltre tre quintali di tabacco

Il blitz delle Fiamme Gialle è scattato dopo il fermo di un furgone a Borgo Nuovo, a Torino. La successiva perquisizione nel Cuneese ha svelato un opificio clandestino completo di impastatrici, aromi e glicerina

Oltre 325 chilogrammi di tabacco per narghilè privi del contrassegno dei Monopoli di Stato e delle indicazioni a tutela dei consumatori sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Torino. L’operazione ha portato all’arresto di un quarantenne di origini marocchine, ritenuto responsabile della gestione di un’articolata catena di produzione e distribuzione clandestina.

L’attività investigativa è scattata durante i controlli economici del territorio nel quartiere torinese di Borgo Nuovo, dove una pattuglia del 2° Nucleo Operativo Metropolitano ha fermato un furgone per un’ispezione. Nel vano carico del veicolo, celati sotto vecchi arredi e tappezzeria nel tentativo di eludere i controlli, i militari hanno rinvenuto circa 260 chili di tabacco.

I successivi approfondimenti e gli accertamenti incrociati hanno condotto le Fiamme Gialle fino ad Alba, nel Cuneese, all’interno di un appartamento trasformato in un vero e proprio opificio clandestino. La perquisizione del locale ha permesso di recuperare altri 65 chilogrammi di prodotto da contrabbando già confezionato e destinato, secondo quanto ricostruito, agli “shisha bar” e ai circoli privati del capoluogo piemontese.

Nel laboratorio abusivo è stata posta sotto sequestro l’intera filiera produttiva: dai macchinari per la lavorazione — come impastatrici e confezionatrici — fino ai materiali di partenza, tra cui ingenti scorte di tabacco grezzo, aromi di vario tipo e numerose taniche di glicerina alimentare, componente fondamentale per consentire la combustione nei narghilè.

Secondo le stime degli investigatori, se immesso sul mercato il quantitativo avrebbe garantito un profitto illecito superiore ai 40.000 euro, con un’evasione di accise stimata in circa 23.000 euro.

L’uomo è stato tratto in arresto e trasferito presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Dovrà rispondere dei reati di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, vendita di prodotti industriali con marchi contraffatti e ricettazione, ferma restando la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.

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