Torino, tenta la rapina in piazzetta Rubatto e aggredisce gli agenti: arrestato 25enne
La Polizia di Stato di Torino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino marocchino di 25 anni, ritenuto gravemente indiziato di tentata rapina aggravata con lesioni. Il giovane è stato inoltre tratto in arresto in flagranza per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale
La Polizia di Stato di Torino ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino marocchino di 25 anni, ritenuto gravemente indiziato di tentata rapina aggravata con lesioni. Il giovane è stato inoltre tratto in arresto in flagranza per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
La tentata rapina della collana d’oro in piazzetta Rubatto
I fatti risalgono allo scorso 18 marzo, quando l’indagato avrebbe aggredito un uomo di 55 anni in piazzetta Rubatto, nel capoluogo piemontese. L’obiettivo dell’aggressore era strappare la collana d’oro indossata dalla vittima.
Nonostante la violenza dell’azione, che ha causato lesioni al 55enne, la vittima è riuscita a reagire e a difendere il proprio monile, impedendo il furto. Subito dopo il fallito assalto, il rapinatore si era dato alla fuga facendo far perdere le proprie tracce.
L’intervento della Squadra Mobile e l’arresto in Barriera di Milano
Le indagini immediate condotte dalla Squadra Mobile di Torino hanno permesso di raccogliere un quadro indiziario grave, preciso e concordante a carico del venticinquenne.
Nei giorni scorsi, gli agenti della Sezione Falchi hanno rintracciato il ricercato nel quartiere Barriera di Milano per procedere all’esecuzione della misura restrittiva.
Aggressione agli agenti durante il fermo
Al momento del controllo, il giovane ha opposto una forte resistenza, scagliandosi con violenza contro i poliziotti. Nel corso della colluttazione, uno degli agenti della Sezione Falchi ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Oltre all’esecuzione della misura cautelare in carcere per gli eventi di marzo, l’uomo è stato quindi tratto in arresto anche per le lesioni e la resistenza a pubblico ufficiale.
Si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva.

