Scippi a catena agli anziani e fuga in monopattino: la banda dei giovanissimi tradita da un carabiniere fuori servizio. Tre arresti
Cronaca
19 Ottobre 2026
CRONACA NERA / Torino

Scippi a catena agli anziani e fuga in monopattino: la banda dei giovanissimi tradita da un carabiniere fuori servizio. Tre arresti

Incroci presidiati, agguati alle spalle a una 79enne e un 72enne per strappare catenine d'oro, poi la corsa a rotta di collo sui monopattini elettrici. La reazione dei passanti e l'inseguimento dei Carabinieri mettono fine alle scorribande nel quartiere Santa Rita

TORINO – Usavano l’agilità e la velocità dei monopattini elettrici come veri e propri “cavalli di ritorno” per compiere scippi lampo ai danni di vittime anziane e indifese, sgusciando via tra il traffico e infilandosi persino nelle vie contromano. Un modus operandi violento e seriale che ha messo a ferro e fuoco il quartiere Santa Rita a Torino, ma che si è infranto nel giro di pochissime ore contro la reazione dei cittadini e il tempestivo intervento dei Carabinieri.

Nel corso della giornata del 15 ottobre, i militari del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Torino hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre giovani (due maggiorenni di 18 e 19 anni e un minorenne di 17), ritenuti responsabili in concorso di furto con strappo continuato e aggravato.

Il primo scippo in via Fieramosca e il ruolo delle “vedette”

La scia di rapine è iniziata nella prima serata, quando il gruppo ha adocchiato la prima vittima: una donna di 79 anni che stava rientrando a piedi verso casa lungo via Fieramosca.

I tre si erano organizzati secondo una precisa divisione dei ruoli: il diciassettenne e il diciottenne si erano posizionati agli angoli della strada con il compito di fare da “pali” e segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine o di testimoni; il diciannovenne, invece, è sbucato alle spalle dell’anziana. Con un’azione rapidissima e violenta, le ha strappato dal collo una collana d’oro del valore di circa 1.000 euro, per poi fuggire a rotta di collo verso via Barletta.

Diversi passanti e residenti hanno però assistito alla scena e hanno allertato immediatamente una pattuglia del Radiomobile in transito vicino a piazzale Grande Torino. Le indicazioni fornite a caldo sono state fondamentali: i militari hanno subito rintracciato e bloccato il 17enne mentre attendeva alla fermata dell’autobus GTT “Sebastopoli”, trovandolo anche in possesso di una modica quantità di hashish.

Secondo colpo in corso Siracusa: la caccia al bottino da 2.000 euro

Mentre il primo complice finiva in manette, gli altri due giovani sfuggiti al blitz non si sono fermati e, nel giro di pochissimi minuti, hanno colpito ancora. Questa volta la vittima è stata un uomo di 72 anni, sorpreso in corso Siracusa mentre stava citofonando al portone di casa al rientro dalla farmacia.

Afferrato con forza da dietro, l’uomo è stato spintonato e derubato della propria catenina d’oro: un monile dal valore di oltre 2.000 euro, ma soprattutto di inestimabile valore affettivo.

“Un Sottufficiale dell’Arma libero dal servizio li ha visti fuggire sui monopattini contromano e si è messo subito all’inseguimento”

L’inseguimento e la cattura in corso Giambone

Incassato il secondo bottino, i due si sono dati alla fuga a bordo dei monopattini elettrici percorrendo le vie del rione contromano per seminare i soccorsi. A notare la manovra azzardata e la fuga frenetica è stato però un Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, in quel momento libero dal servizio.

Senza esitare, il militare si è messo subito all’inseguimento dei due fuggitivi, contattando contemporaneamente la Centrale Operativa e fornendo coordinate e spostamenti in tempo reale.

La caccia all’uomo si è conclusa all’angolo tra corso Giambone e corso Corsica, dove le pattuglie inviate a supporto hanno sbarrato la strada ai malviventi. Il diciottenne è stato bloccato e ammanettato a terra: pochi istanti prima di finire nella morsa delle forze dell’ordine, il giovane aveva cercato di sbarazzarsi della catenina d’oro lanciandola tra le siepi di un condominio, dove è stata poi recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Tutti e tre i giovanissimi sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza.

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