Cristoforo Colombo aveva origini piemontesi? Documenti storici presentati a Torino
Le ricerche del Cescom rivelano legami nobiliari e marinai locali nella flotta del navigatore
Cristoforo Colombo aveva origini piemontesi? Il dibattito sulla nascita del celebre navigatore si arricchisce di nuovi straordinari elementi d’archivio. Durante il IV Congresso internazionale di studi colombiani, tenutosi a Palazzo Lascaris a Torino, gli esperti hanno presentato i risultati di trent’anni di indagini. Le ricostruzioni indicano che l’esploratore apparteneva alla casata piemontese dei Colombo di Cuccaro, antico feudo dove dal 2006 sorge l’unico museo italiano dedicato alle origini della famiglia.
Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha sottolineato l’importanza culturale di queste scoperte per l’intero territorio. Nicco ha ricordato come la ricerca scientifica autonoma porti lustro alla nostra regione, invitando il pubblico ad approfondire la storia dei suoi grandi protagonisti.
Cristoforo Colombo origini piemontesi: i documenti d’archivio e le figure chiave
Il lavoro degli storici richiede prove concrete e riscontri oggettivi. Il presidente del Cescom, Giorgio Casartelli Colombo di Cuccaro, ha evidenziato come il centro abbia scoperto oltre 1200 pagine di atti ufficiali e saggi scientifici. L’ipotesi che attribuisce a Cristoforo Colombo origini piemontesi merita oggi la massima attenzione da parte della comunità accademica internazionale.
Il curatore dell’evento, Giorgio Enrico Cavallo, ha posto l’accento su alcuni personaggi decisivi del XV secolo. C’era in primis Raffaele Riario della Rovere: il cardinale era cugino di Colombo attraverso la madre Marietta, appartenente ai marchesi di Ceva. Il prelato ha svolto il ruolo di intermediario diretto con il Papa. Michele Balestrero invece era un marinaio piemontese originario di Fubine, presente nelle spedizioni transoceaniche. Secondo Cornacchia era un marinaio nativo di Vignale, membro documentato dell’equipaggio.
I ricercatori hanno esaminato anche le tecniche di navigazione dell’epoca e i recenti esami sul dna. L’altro curatore del congresso, Fabrizio Nucera Giampaolo, ha illustrato la sezione dedicata ai rapporti con la Corona di Spagna. Gli interventi hanno analizzato le relazioni con la regina Isabella la Cattolica e le complesse leggi iberiche in materia di successione al maggiorasco, elemento cruciale per ricostruire le vicende ereditarie della famiglia.
In foto: Portrait of a Man, Said to be Christopher Columbus, di Sebastiano del Piombo

