Due giovani latitanti internazionali arrestati dalla Polizia di Frontiera
Due giovani latitanti internazionali sono stati arrestati a Bardonecchia dalla Polizia di Frontiera. I due erano ricercati per truffa e tentato omicidio. Ora sono a disposizione dell'autorità giudiziaria
Bardonecchia
Uno dei fermati, diciannovenne rumeno, era ricercato per aver indotto dipendenti di alcune società a effettuare trasferimenti di denaro tra marzo e giugno 2026.
BARDONECCHIA, 3 novembre
I poliziotti del Settore di Polizia di Frontiera di Bardonecchia hanno arrestato due persone che si erano sottratte alla detenzione. Entrambe erano destinatarie di Mandati di Arresto Europei emessi per diversi reati. Uno dei giovani è stato trovato in possesso di una carta di identità falsa ed è stato arrestato anche in flagranza per il possesso di un documento falso valido per l’espatrio.
Dopo le procedure previste, i due arrestati sono stati messi a disposizione delle autorità giudiziarie competenti. La vittima del tentato omicidio ha riportato fratture costali e un piccolo pneumotorace, con una prognosi di 40 giorni. Per questo episodio, la sentenza ha stabilito una pena residua di 4 anni e 6 mesi di reclusione. L’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato prosegue senza sosta.
I Mandati di Arresto Europei sono strumenti di cooperazione giudiziaria tra Stati membri dell’Unione europea, finalizzati a semplificare e accelerare le procedure di consegna delle persone ricercate, secondo Polizia di Stato.
Controllo e verifica svolte dalla Polizia di Frontiera
I due interventi si inseriscono nelle attività di controllo e verifica svolte dalla Polizia di Frontiera, che comprendono anche l’individuazione di persone ricercate e la verifica di provvedimenti restrittivi pendenti. Inoltre, uno degli arrestati era ricercato per truffa, l’altro per tentato omicidio. Secondo l’accusa, il primo è un diciannovenne di nazionalità rumena. Tra marzo e giugno 2026, secondo l’accusa, avrebbe indotto dipendenti di alcune società a effettuare ricariche e trasferimenti di denaro.
Secondo l’accusa, avrebbe utilizzato false qualifiche di operatore di una società di transazioni e pretesti di verifiche tecniche. I fondi, per diverse migliaia di Lei, sarebbero stati movimentati tramite conti bancari e piattaforme di gioco online, con successivi prelievi e trasferimenti.
Le date dei rati contestati
- 15 aprile 2025 — Il secondo soggetto, ventenne, secondo la sentenza rumena, il 15 aprile 2025 colpì un uomo con un’arma da taglio nella parte sinistra del torace, con l’intenzione di ucciderlo: la morte non si verificò per cause indipendenti dalla volontà dell’autore.
- 4 agosto 2026 — Il mandato d’arresto europeo, emesso il 4 agosto 2026, serve quindi a consentire l’arresto e la consegna alle autorità rumene per l’esecuzione della pena.
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Da un comunicato di Polizia di Stato.

