Pronto il canale scolmatore di San Maurizio, opera strategica contro le piene
Sono terminati i lavori per realizzare il canale scolmatore di San Maurizio. Ha una lunghezza di 1,7 km, inizia nel nodo Malanghero, nei pressi della zona “La Pollona”, e termina nella Stura di Lanzo.
I costi, un’opera da quasi tre milioni di euro
Il cantiere per costruire il lungo serpentone che incanala le acque in caso di piena è iniziato a novembre dello scorso anno. «Resta solo più da spostare un cavidotto dell’Enel – illustra Ezio Nepote, assessore ai Lavori Pubblici – è un’opera essenziale per mettere al sicuro il territorio dagli eventi alluvionali. Siamo felici di averla portata a termine». Un intervento ciclopico anche nei costi: realizzato in collaborazione con il Consorzio Riva Sinistra Stura, è stato finanziata con risorse pubbliche per 2 milioni e 725mila euro, di cui 225mila di fondi del Comune di San Maurizio. L’Amministrazione Picat Re è infatti capofila del progetto che coinvolge anche Ciriè e Caselle.
Le paratie comandate da remoto
Il canale scolmatore adotta tecnologie di ultima generazione: le paratie mobili, controllate da telecamere, regolano l’afflusso dell’acqua e possono essere attivate da remote, in caso di emergenza si aprono con un semplice click dalla centrale di comando.
Per mesi l’azienda incaricata dei lavori, ha scavato il terreno, costruendo le scogliere (la larghezza massima è di sei metri e mezzo) dove l’acqua scorre, evitando la piena. Ma i lavori non finiscono qui: tra i Comuni di San Maurizio e Ciriè è prevista la realizzazione di un ultimo lotto, ancora da finanziare. «Sono opere fondamentali per proteggere il nostro paese da eventi atmosferici estremi – conclude Nepote – purtroppo questi fenomeni sono in aumento ed è fondamentale essere pronti a fronteggiarli».

