Ambiente, Prima pagina
21 Maggio 2021
Gli animali si sono rifugiati nella boscaglia della zona pre parco La Mandria: vani, per ora, i tentativi di recupero

Cinque tori scappano da una cascina, è allarme tra Druento e San Gillio

Questa mattina ci sarà l'incontro tra gli amministratori e la Prefettura: al momento le strade sono presidiate dalla Protezione civile e dai guardiaparco

Cinque tori da rodeo sono scappati, nel pomeriggio di giovedì 20 maggio, dalla cascina San Lorenzo di San Gillio e ora si sono rifugiati nella zona del pre parco La Mandria, tra la boscaglia che si estende sul territorio di Druento, La Cassa e San Gillio. Questa mattina ci sarà un incontro in Prefettura, alla presenza degli amministratori dei Comuni della Val Ceronda e Casternone, in cerca della soluzione da adottare per recuperare gli animali in un tempo ragionevole. Intanto le Amministrazioni hanno emesso delle ordinanze di divieto temporaneo di transito a chiunque in quella fetta di territorio e, soprattutto, sulla strada di circonvallazione della tenuta della Mandria, ovvero strada Serviglia, mentre l’ente parco ha chiuso l’ingresso della Bizzarria. Gli altri accessi dell’area protetta sono regolarmente aperti al pubblico. Al momento tutte le arterie secondarie che portano verso la campagna sono presidiate dai volontari della Protezione civile e dai guardaparco. Nelle ultime ore decine di uomini stanno cercando di catturare gli animali, ma non è un’operazione così facile, anche perché un esemplare di toro della Camargue da rodeo pesa 4 o 5 quintali e, se spaventato, può diventare parecchio pericoloso. Al momento tutti i tentativi di recupero – effettuati dai tecnici dell’Asl To3 su disposizione della prefettura – sono falliti. «Sembra che uno sia già stato isolato in un recinto, dove era stato sistemato del fieno – spiega Gian Carlo Balbo, il sindaco di San Gillio – per fortuna, per ora, si muovono poco e la zona è monitorata». Ovviamente nessuno vuole abbattere gli animali. «Temiamo che dei curiosi o anche solo chi va a spasso per la campagna – riflette Carlo Vietti, primo cittadino di Druento – si possa avvicinare ai tori».

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