Da San Benigno e Volpiano a San Francisco: tre giovani del Canavese volano ai Mondiali Pokémon
Hanno dai 11 ai 17 anni e fanno parte del team "Turin Storm". Si allenano al Palavillage di Grugliasco e dal 28 al 30 agosto rappresenteranno l'Italia negli USA.
CANAVESE / TORINO. Strategia, concentrazione, ore di allenamento e una passione sconfinata per i mostriciattoli tascabili più famosi del mondo. C’è un’ampia rappresentanza del Canavese nel gruppo di cinque giovanissimi talenti piemontesi che dal 28 al 30 agosto volerà in California per rappresentare l’Italia ai Campionati Mondiali del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon a San Francisco.
I giovani campioni hanno un’età compresa tra gli 11 e i 17 anni e vestono i colori dello stesso team, il Turin Storm, una delle realtà competitive più forti e interessanti dell’intero panorama nazionale.
Chi sono i cinque campioni in partenza
Ben tre dei cinque qualificati provengono dal territorio canavesano:
- Riccardo Corino (17 anni) e il fratello Federico Corino (14 anni), di San Benigno Canavese;
- Alessandro Filippone, la “matricola” del gruppo di soli 11 anni, di Volpiano;
- A completare la squadra ci sono poi i torinesi Alessandro Vezzoni (17 anni) e Mattia Ricossa (16 anni).
La “palestra segreta” al Palavillage di Grugliasco
Ma dove ci si allena per conquistare un pass per gli Stati Uniti? La loro casa sportiva è il PalaVillage di Grugliasco (in viale Lucio Battisti 10). La struttura, nota per gli sport di racchetta, è diventata negli ultimi anni un vero e proprio punto di riferimento anche per il gaming strategico e competitivo.
Tutti i venerdì sera e le domeniche mattina, i tavoli del centro si trasformano in un’arena di altissimo livello. È qui che i ragazzi del team si ritrovano per studiare nuove strategie, testare i mazzi di carte, valutare le combinazioni e sfidare avversari sempre diversi.
Un ambiente aperto e inclusivo: gli allenamenti al Palavillage sono infatti accessibili a tutti — dai bambini ai principianti fino ai curiosi — consentendo a chi muove i primi passi di sedersi al tavolo al fianco di chi, come i cinque qualificati, oggi occupa le posizioni di vertice del ranking europeo.
Ora la mente e il cuore sono tutti proiettati oltreoceano, dove i cinque alfieri piemontesi cercheranno di conquistare il titolo mondiale.

