Estate da incubo per gli incendi in Piemonte: 20 denunciati e oltre 90mila euro di sanzioni<br>
Cronaca
13 Agosto 2026
BILANCIO DELL'EMERGENZA ESTIVA

Estate da incubo per gli incendi in Piemonte: 20 denunciati e oltre 90mila euro di sanzioni

Carabinieri Forestali hanno rilevato 129 roghi dal 1° giugno ad oggi, contro i 35 del 2025. Impennata di episodi causati dai fulmini. Massimo rigore nei controlli

L’estate 2026 si attesta come una delle peggiori degli ultimi anni sul fronte degli incendi boschivi in Piemonte. Caldo record e prolungata siccità hanno provocato un incremento costante dei roghi a partire da giugno. Un fenomeno che, a causa dei cambiamenti climatici, sta trasformando gli incendi estivi sulle Alpi — un tempo rari — in un’emergenza ricorrente.
​I Carabinieri Forestali del Comando Regionale hanno risposto con una massiccia campagna di prevenzione e repressione: oltre 600 i controlli effettuati negli ultimi due mesi.
​I numeri dell’emergenza: triplicati i roghi
​Dal 1° giugno ad oggi, i militari sono intervenuti su 129 incendi per svolgere indagini e risalire alle cause e ai responsabili. Nello stesso periodo del 2025, gli interventi erano stati soltanto 35.
​L’ondata di caldo e i bruschi temporali secci hanno anche decuplicato gli episodi innescati da cause naturali: sono stati 18 gli incendi provocati da fulmini (contro i soli 2 dell’anno prima). Tra i casi più devastanti figurano quelli di: Premosello Chiovenda (Verbano-Cusio-Ossola) il 1° luglio;Valprato Soana (Parco Nazionale del Gran Paradiso) il 22 luglio; Monte Barone (Biellese) il 3 agosto;
​Mornese (Alessandria) il 5 agosto.



​I provvedimenti: 20 denunce e maxi sanzioni

​Le attività investigative dell’Arma hanno portato alla denuncia di 20 persone per il reato di incendio boschivo. Sono state inoltre contestate 32 violazioni amministrative per accensioni vietate, per un importo complessivo delle sanzioni pari a 91.450 euro. Si ricorda che il reato di incendio boschivo prevede pene severe: ipotesi dolosa: reclusione da 6 a 10 anni.Ipotesi colposa: reclusione da 2 a 5 anni. Accensioni pericolose in periodo a rischio: sanzione amministrativa da 5.000 a 50.000 euro, anche senza che si sviluppi un incendio.


​I vincoli sui terreni bruciati
​Al termine della stagione, i Forestali eseguiranno i rilievi perimetrali per l’aggiornamento del catasto dei boschi percorsi dal fuoco. Sui terreni interessati dalle fiamme scattano per legge pesanti vincoli:

​Divieto di cambio di destinazione d’uso: 15 anni; divieto di edificazione, pascolo e caccia: 10 anni; divieto di rimboschimento finanziato: 5 anni.

​Dato che l’allarme meteo non è rientrato, le autorità rinnovano l’appello alla massima cautela: in condizioni di forte secchezza, anche la minima distrazione può scatenare un disastro ambientale irreparabile.

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